Cosa disturba il mio sonno? (articolo NON sponsorizzato)

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Oggi parliamo del secondo incontro a cui avevo partecipato a marzo di quest’anno, durante la settimana dedicata al cervello: i disturbi del sonno, gli effetti che hanno sul cervello e come affrontarli.
Ovviamente, anche in questo caso, quello che ho scritto in questo articolo è un riassunto di quanto detto dalle dottoresse presenti all’incontro a cui ho partecipato.
Vi ricordo inoltre che queste sono informazioni solo a titolo informativo e che non devono mai in alcun modo sostituirsi al parere del vostro medico.

Il sonno è lo stato di riposo contrapposto alla veglia, che si basa sul ritmo circadiano, ovvero dei cicli ritmici tra loro alternati, la cui durata si mantiene nelle ventiquattro ore. Infatti ci sono degli orari in cui fisiologicamente il corpo si predispone alla veglia, piuttosto che al sonno.

Ci sono inoltre due ormoni protagonisti del sonno:

· il cortisolo (l’ormone dello stress);
· la melatonina (che facilita il sonno).

Alcune curiosità

  1. Solitamente, a partire dai trent’anni, la produzione naturale di melatonina diminuisce [motivo per cui con l’avanzare dell’età si tende a dormire meno].
  2. Altra problematica che scaturisce dalla diminuzione della melatonina è l’aumentare dei malanni, come ad esempio la febbre.
  3. La temperatura corporea diminuisce nella fase del sonno, mentre raggiunge valori più alti durante il pomeriggio nella fase di veglia.

Quali sono le fasi del sonno?

Il sonno è composto da diverse fasi, tutte diverse tra loro, con proprie ed importanti caratteristiche. Vediamole insieme:

  • Stadio 1: sonno di transizione
  • Stadio 2: sonno leggero, distensione
  • Stadio 3: inizio del sonno profondo
  • Stadio 4: sonno profondo vero e proprio
  • Fase REM: chiamata anche sonno paradosso, caratterizzata da un’intensa attività celebrale, da una paralisi dei muscoli (per evitare di mimare i sogni), ed è la fase in cui si verificano prevalentemente i sogni.
  • Dalla Fase REM si torna poi allo Stadio 4, allo Stadio 3 e allo Stadio 2 (senza tornare però allo Stadio 1), per cicli che si ripetono per quattro o cinque volte a notte.

Altra curiosità

Lo sapete che passiamo circa un terzo della nostra vita dormendo?!
[Non sembra vero a noi genitori!]

Domanda che sembra banale, ma non lo è affatto: perché è importante dormire?

Esistono diverse teorie che spiegano l’importanza del sonno:

  1. la teoria del recupero: durante il sonno l’organismo è facilitato nel recupero e nella fissazione della memoria di quanto appreso durante il periodo di veglia;
  2. la teoria della pulizia: durante il sonno entra in funzione un meccanismo attraverso il quale vengono eliminati tutti i prodotti di scarto del metabolismo, in modo da mantenere al meglio la funzionalità celebrale;
  3. la teoria della conservazione dell’energia: durante il periodo di sonno la temperatura corporea si abbassa, favorendo quindi un risparmio energetico;
  4. la teoria dell’apprendimento: il sonno, specialmente la Fase REM ha un ruolo molto importante per la maturazione del sistema nervoso centrale;
  5. la teoria evolutiva: secondo questa teoria, il sonno si sarebbe sviluppato secondo il concetto di preda e predatore (la prima dorme meno per salvaguardare la propria vita, il secondo dorme più a lungo perché non corre alcun rischio).

Quali patologie possono disturbare il sonno?

Alcune patologie incidono negativamente sulla qualità del nostro sonno, ad esempio:

· il bruxismo [digrignamento dei denti facendoli stridere];
· la sindrome delle gambe senza riposo [necessità di effettuare movimenti periodici degli arti inferiori];
· il sonnambulismo;
· l’ipersonnia [eccessiva sonnolenza, con desiderio di dormire durante il giorno o tutto il giorno];
· l’aritmia [disturbo del ritmo cardiaco durante il sonno];
· le apnee notturne [disturbo respiratorio durante il sonno];
· l’insonnia.

Vediamo nel dettaglio che cos’è l’insonnia

Secondo l’OMS, l’insonnia è la difficoltà nell’iniziare o mantenere il sonno, oppure un sonno non ristoratore, che si verifica almeno tre giorni alla settimana e che influisce negativamente sulle attività quotidiane, con disagio e compromissione funzionale.
L’insonnia può avere una durata occasionale, persistente, o addirittura cronica.
A sua volta può essere identificata come insonnia precoce (quando si fa fatica ad addormentarsi), centrale (quando si verificano frequenti risvegli notturni), oppure tardiva (quando si verifica un risveglio mattutino precoce).

Quali sono le cause che generano questo disturbo del sonno?

I fattori che fanno insorgere l’insonnia possono essere suddivisi in:

  1. predisponenti, come ad esempio la familiarità o le condizioni fisiche;
  2. precipitanti, come ad esempio lo stress, problemi familiari o lavorativi o di salute;
  3. perpetuanti, come l’assunzione di bevande tipo caffè e alcolici, o il fumo, o l’attività fisica serale, o i pisolini diurni.

Soffrire di insonnia può portare a delle conseguenze a livello emotivo, comportamentale, cognitivo, sociale e fisico.
Ecco perché è molto importante osservare una buona igiene del sonno.
E qui probabilmente scatterà una vostra nuova domanda…

Cosa posso fare per avere un buon sonno?

Ovviamente non esiste un manuale da studiare alla lettera, altrimenti nessuno di noi soffrirebbe di insonnia e saremmo tutti quanti tranquilli e riposati.
Ma sicuramente avere alcune accortezze può aiutarci a diminuire i disturbi del sonno.
Vediamone insieme alcune:

  • evitare pisolini diurni;
  • evitare l’assunzione di caffeina e nicotina;
  • cercare di andare a letto e di svegliarsi sempre alla stessa ora;
  • evitare gli alcolici;
  • controllare la propria dieta;
  • cercare di lasciare i problemi fuori dal letto;
  • evitare di sforzarsi a dormire [meglio leggere un libro per aiutare l’arrivo del sonno, ed evitare l’utilizzo del cellulare];
  • praticare l’esercizio fisico durante il giorno e non alla sera;
  • mantenere la stanza buia, silenziosa e con una temperatura ottimale;
  • bere un bicchiere di latte tiepido o una tisana prima di andare a letto.

 

Spero di esservi stata utile e di avervi dato spunto per provare a migliorare la qualità del vostro sonno.
Per qualsiasi ulteriore approfondimento in merito potete rivolgervi alla Dottoressa Chiara Gatti presso il suo studio sito in Via Cesare Correnti n°84 a Seregno, contattandola telefonicamente, o tramite i suoi profili social Facebook e Instagram.

 

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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