Cosa fare in caso di puntura di zecca?

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Quando si parla di zecche si pensa sempre che sia solo un problema per cani e gatti, ma purtroppo non è così: infatti le zecche possono diventare un nemico anche per le persone.

Con questo mio articolo voglio illustrarvi del dettaglio cosa sono le zecche, come rimuoverle, come curare la puntura e quali problemi possono causare.

Vi ricordo che queste sono informazioni solo a titolo informativo e che non devono mai in alcun modo sostituirsi al parere del pediatra o del medico.

Che cos’è una zecca?

È un parassita degli animali che può prendere di mira anche l’uomo. Tra aprile e ottobre è molto diffuso. Il suo morso non è pericoloso di per sé, ma può trasmettere batteri capaci di causare infezioni molto serie come la malattia di Lyme (una malattia infettiva il cui primo sintomo è tipicamente cutaneo: un anello rossastro che si espande lentamente, definito eritema migrante).
Esistono moltissime specie di zecche: quelle più diffuse e più rilevanti in Italia e in Europa sono la cosiddetta zecca dei boschi e la zecca del cane.
Sono animali molto piccoli, da qualche millimetro a un paio di centimetri, in genere scuri, di colore rossiccio-marroncino; il corpo è tondeggiante e la testa non si distingue dal resto del corpo.

Cosa devo fare dopo una puntura di zecca?

Nel caso in cui il vostro bambino venga punto da una zecca, è meglio non cercare di rimuoverla da soli, ma occorre recarsi al pronto soccorso per farlo fare da un medico.
La puntura di zecca di per sé non è un problema e tende a passare inosservata perché in genere non provoca né dolore né prurito. Spesso non ci si accorge neppure del morso, per via di alcune sostanze anestetiche iniettate dall’animale. Inoltre, nella maggior parte dei casi, il morso non provoca conseguenze.
Eliminare le zecche è un processo molto delicato: bisogna afferrare il parassita con una pinzetta a punte sottili ed imprimere un leggero movimento di rotazione per distaccarlo. Se una porzione del rostro rimane nella pelle, deve essere rimossa con un ago sterile. Prima e dopo il distacco della zecca, è importante non usare sostanze oleose o irritanti che potrebbero indurre un rigurgito del parassita, accelerando la trasmissione di eventuali batteri.
Una rimozione errata del parassita potrebbe causare un’infezione. Inoltre, a seconda dell’età del bambino e della zona geografica in cui vi trovate, il medico deciderà se somministrare in via preventiva un antibiotico.
Una volta rimossa la zecca, si può pulire la pelle con un disinfettante non colorato.
La zecca non va mai schiacciata a mani nude e va poi distrutta (per esempio bruciandola) o gettata via.

Cosa devo da fare dopo aver tolto la zecca?

· Controllare se si è coperti dall’antitetanica e, in caso negativo, contattare l’Asl per effettuare questa vaccinazione.
· Tenere sotto controllo per circa 30-40 giorni l’area colpita. Se c’è stata trasmissione della malattia di Lyme, nell’area interessata dalla puntura comparirà l’eritema caratteristico e bisognerà rivolgersi subito al medico.
· Contattare il medico se compaiono febbre, mal di testa, malessere generale, ingrossamento delle ghiandole, dolori articolari, spiegandogli di essere stati punti da una zecca.

 

 

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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