Che cos’è il colostro?

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A volte, le mamme in attesa del loro primo figlio, verso la fine della gravidanza iniziano a preoccuparsi perché hanno paura di non riuscire ad allattare al seno il loro bebè, magari per mancanza di latte o perché il loro latte non sarà abbastanza nutriente.

Il più delle volte, tutte queste paure sono infondate e nascono da pensieri e racconti di “mamme di un tempo”. Specialmente nei primi giorni dopo la nascita del vostro bambino, siate serene e ascoltate i consigli delle infermiere della nursery dell’ospedale, le quali vi aiuteranno ad attaccare al seno il vostro bambino in modo che possa iniziare nel modo migliore l’allattamento mangiando il colostro, il primo nutrimento che produce il seno di una neomamma.

Il colostro è la sostanza che il neonato trova nel seno della mamma prima che sia disponibile il latte propriamente detto: è un vero concentrato di anticorpi, le sostanze che proteggono contro ciò che è estraneo (microbi, di virus o di cellule vive che non ci appartengono). I più abbondanti anticorpi, chiamati IgA, il neonato non sa ancora fabbricarli, né gli vengono trasmessi attraverso la placenta; si trovano però nel colostro a decine di grammi per litro nelle prime ore che seguono la nascita e sono i protettori delle fragili mucose dell’intestino e delle vie respiratorie.
Il colostro è di colore giallo-arancio ed è denso e appiccicoso; è ricco di carboidrati e di proteine, ed è povero di grassi.

L’alimento perfetto per un neonato, perché facile da digerire.

Il colostro delle prime ore contiene anche milioni di cellule ad azione immunitaria, ma la settimana dopo la nascita saranno solo migliaia: praticamente il colostro è un autentico esercito capace di stroncare qualunque tipo di infezione.
Un neonato è in grado di cercare il seno della mamma e di trovarlo, già nella prima ora dopo la nascita; se in quel momento la mamma e il bambino sono bene al caldo, l’uno contro l’altra, nella penombra, in completa intimità, il neonato trova da solo la strada che porta al seno della mamma. Tutto questo accade grazie a molti fattori, tra cui il calore della pelle, l’odore (ecco perché è meglio evitare profumi o creme troppo forti nei primi giorni dopo la nascita), gli ormoni e l’innato istinto materno.
Nei primi giorni dopo il parto è molto importante attaccare spesso al seno il bambino, in modo da avviare al meglio l’allattamento: in questo modo nel giro di circa tre o quattro giorni arriverà anche la montata lattea con il latte vero e proprio.
Ricordo che tutti e tre i miei figli, appena nati, durante il periodo di tempo che abbiamo trascorso in sala parto dopo la nascita e prima di essere portati nella nostra stanza, si sono attaccati subito in modo perfetto al mio seno; Elena addirittura non si voleva staccare e ho dovuto imbrogliarla mettendole in bocca il mio dito mignolo per poterla poi dare all’infermiera che la doveva vestire e portare momentaneamente nella nursery!

 

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA

 

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