Placenta e cordone ombelicale

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In questo mio articolo voglio parlare di due organi molto importanti per gravidanza e per la nascita di un bambino: la placenta e il cordone ombelicale.

Senza di loro la gravidanza non potrebbe arrivare al termine e quindi mi sembra doveroso spendere due parole per conoscere anche loro.

La placenta è l’organo da cui dipende la respirazione e la nutrizione del bambino: svolge la funzione di rene, intestino, fegato e ghiandola endocrina, in altre parole quella ghiandola che produce gli ormoni.

È un organo transitorio, poiché nasce e nuore con la gravidanza; circa 72 ore dopo la fecondazione si origina il trofoblasto, cellule dalle quali prenderà vita la placenta intorno alla 10ma-12ma settimana di gravidanza.
La placenta si costituisce da due facce: la faccia fetale, che è rivolta verso il bambino, rappresenta il volume maggiore, è liscia, di colore bianco-bluastro e ha piantato nel centro il cordone ombelicale; la faccia materna, che aderisce alla parete dell’utero, ha uno spessore inferiore, una superficie irregolare di colore rosso-bruno e al suo interno è costituita da una moltitudine di sottili strutture chiamate “villi coriali”, che si ramificano nell’endometrio da dove attingono il sangue materno proveniente dalle arterie dell’utero.
La placenta inizialmente cresce più rapidamente del bambino: nel primo trimestre il suo peso supera quello del feto, mentre dal quarto mese in poi il bambino pesa più della placenta.
Ha una forma tondeggiante, spugnosa e morbida; al termine della gravidanza pesa circa 500-600 grammi, uno spessore di 2-4 centimetri e un diametro di 18-22 centimetri.
La posizione dipende dalla zona in cui avviene l’impianto nell’endometrio gravidico: può essere anteriore, posteriore, laterale o fundica, in altre parole aderente alla parete superiore dell’utero.
In una piccola percentuale di casi, la placenta può essere bassa: se intorno alla 32ma-34ma settimana dovesse rimanere posizionata ad una distanza dall’apertura della cervice inferiore a due centimetri, si è in presenza di “placenta previa”, che impone il taglio cesareo, poiché comporta l’ostruzione del canale cervicale attraverso cui il bambino lascia l’utero per venire alla luce, rendendo impossibile un parto naturale.
Le funzioni della placenta quindi sono: respiratoria, in quanto a livello placentare si verifica lo scambio tra l’ossigeno della mamma e l’anidride carbonica del bambino; nutritiva, in quanto attraverso la placenta avviene il passaggio, dal sangue materno a quello fetale, di tutte le sostanze necessarie allo sviluppo del bambino; protettiva, poiché la placenta ha la capacità, anche se non assoluta, di trattenere le sostanze tossiche e gli agenti infettivi e di permettere il passaggio di anticorpi attraverso il sangue materno; endocrina, in considerazione del fatto che la placenta secerne ormoni, tra cui progesterone ed estrogeni, utili per il buon andamento della gravidanza.

Il cordone ombelicale collega il feto alla placenta, fornendo così al bambino ossigeno e nutrimento.

È semirigido, liscio, molto resistente, flessibile e al termine della gravidanza raggiunge circa i cinquanta centimetri di lunghezza.
È composto da tre vasi sanguigni: una vena ombelicale che porta sangue dalla placenta al feto e due arterie che trasportano le scorie alla placenta.

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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