Candida: cos’è e come curarla

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Hai prurito nelle parti intime? Sarà sicuramente colpa del detergente intimo!
Ma vedi che non hai pulito bene la bocca del bambino? Quando finisci di allattarlo devi pulirlo bene, poverino! Prova ad usare queste salviettine umidificate.

Caspita, pare che tutti i miei amici e parenti abbiano la vista supersonica e una soluzione per ogni mio problema! Ma siete sicuri di sapere davvero tutto di me? Ma soprattutto, una bella tazzina di fatti vostri ogni tanto?

Incappare nella Candida non è una cosa piacevole, ma sicuramente non dovete lasciarvi consigliare da parenti o amici, che magari vi forniscono “soluzioni artigianali”, le quali non porterebbero di sicuro alla soluzione del vostro problema.

Questo articolo non intende sostituirsi ai consigli del medico curante, ma offrirsi come approfondimento per quelle persone che desiderano comprendere meglio la loro condizione fisica.
Prima di sottoporsi a qualsiasi cura è opportuno consultare sempre il proprio medico o pediatra.

I vari tipi di Candida

La Candida Albicans è uno dei microrganismi che si trovano nell’intestino di tutti gli esseri umani, questo fungo, simile a un lievito, può moltiplicarsi e provocare infezioni o reazioni allergiche (l’ipersensibilità alla candida è una reazione alle sue tossine). La candida può colpire la pelle, la bocca (in questo caso si parla di Mughetto), la vagina o l’intestino.

La somministrazione ricorrente o prolungata di antibiotici uccide i microrganismi buoni dell’intestino, consentendo così alla candida di crescere liberamente.

Altre cause possono essere l’uso di steroidi (come il cortisone o la pillola anticoncezionale), carenza di vitamine, virus, traumi emotivi, contatto con prodotti chimici, alto consumo di zucchero o lievito, ambiente ricco di muffe.

La candida cutanea

La candida – Foto Google Immagini –

Sulla pelle appare come un’irritazione micotica che si forma nelle pieghe cutanee e nelle zone soggette ad umidità, per esempio fra le dita dei piedi, sotto le ascelle, all’inguine.

A seconda della zona di interesse, la candida della pelle presenta vari sintomi, come arrossamento, desquamazione, prurito, bruciore, pelle screpolata, dermatite, psoriasi, orticaria.

Di solito, la pelle costituisce una naturale barriera di protezione contro la candidosi, ma tagli o lesioni cutanee diventano possibili canali per lo sviluppo dell’infezione.

Bisogna anche considerare che, un soggetto con un sistema immunitario debole, è sicuramente più a rischio di un soggetto con un sistema immunitario forte.
La cura, solitamente consiste nell’uso di farmaci topici o con l’uso di preparazioni antifungine; anche variare l’alimentazione può essere un valido aiuto contro la candida.

La candida – Foto Google Immagini –

Il Mughetto

Il mughetto forma una placca bianca in bocca e a volte fa dolere la gola (i neonati spesso ne soffrono).
Se rimossa rivela un intenso rossore delle mucose, che in alcuni casi possono anche sanguinare.

Altri sintomi possono essere: rossore e dolore nelle aree colpite, difficoltà a deglutire, tagli presenti agli angoli della bocca, sensazione di bruciore, perdita del senso del gusto.

La maggior parte dei casi si risolve spontaneamente entro una settimana o due senza alcuna terapia, ma il medico potrebbe prescrivere una soluzione antimicotica per accelerare e favorire la guarigione.

Nei neonati sembrano tracce di latte, le quali non si riescono però a togliere con una bavaglia.

Le chiazze vanno asportate, con una garza sterile inumidita con una soluzione di acqua e bicarbonato, dopo ogni poppata. Se non scompaiono nel giro di massimo cinque giorni, ma si moltiplicano, può essere necessario somministrare al bambino un antifungino, che ovviamente deve essere prescritto dal pediatra.

Attraverso una regolare igiene orale (lavare i denti dopo aver mangiato e in ogni caso almeno due volte al giorno, controlli regolari dal dentista) è possibile prevenire l’insorgenza di micosi da candida nei soggetti sani e ridurre il rischio nei soggetti a rischio (neonati, bambini e adulti immunodepressi).

Smettere di fumare è sicuramente d’aiuto, così com’è indispensabile uno scrupoloso controllo della glicemia nei soggetti diabetici.

Nei neonati è più difficile prevenire la comparsa del mughetto: è consigliabile sterilizzare regolarmente tettarelle e ciucci, ed è sicuramente raccomandabile lavarsi bene le mani dopo il cambio del pannolino (altra zona ad alto rischio di candida).

La candidosi vaginale

La candida – Foto Google Immagini –

La candida albicans vive normalmente nell’ecosistema vaginale senza creare problemi poiché è regolata da specifici microrganismi.

In conseguenza di un’alterazione dell’ambiente vaginale e della sua flora micotica però, la candida albicans smette d’essere innocua e sviluppa un’infezione, provocando perdite bianche e prurito.

Quando la candida è nell’intestino è difficile da diagnosticare

I sintomi possono comprendere gonfiore all’addome, irritazione anale, cistite, indigestione, flatulenza, dolore addominale, diarrea (o occasionalmente costipazione) e talvolta anche sintomi come la depressione.

Le più esposte al rischio di contrarre la candida sono le donne in età fertile e sessualmente attive.

Spesso questo disturbo può presentarsi anche nelle bambine o nelle neonate (irritazione da pannolino). La candida nei bambini compare attraverso una forma precisa di dermatite: questo disturbo causa arrossamenti ed eritemi sulla pelle dei neonati a causa della trasmissione materna delle candida durante il parto, di pannolini non adatti alla cute del bambino, di trattamenti antibiotici, ma anche all’uso di detergenti e salviettine aggressivi.

La candida – Foto Google Immagini –

La cura più diffusa per combattere la candidosi vaginale è rappresentata generalmente da una terapia locale con ovuli antifungini, creme vaginali o lavande a base di antimicotici, da protrarsi per un periodo variabile da tre a sette giorni. Questi antimicotici locali sono efficaci solo nei casi di candida poco resistente o non recidivante.

L’infezione da candida si può curare anche con rimedi naturali

La camomilla e la malva sono due rimedi naturali efficaci grazie al loro potere sfiammante; L’aloe è utile soprattutto per ridurre prurito e donare immediato senso di freschezza, grazie alle sue proprietà rinfrescanti che la rendono simile alla menta; notevolmente efficace anche il tea tree oil, un olio essenziale proveniente dall’Australia, che rappresenta un vero toccasana per curare la candida, il quale può essere usato per via orale oppure per delle lavande vaginali; per via orale sono ottime anche tisane al finocchio e all’anice, oppure la propoli.

Elena è incappata nella candida quando aveva solo un anno: aveva appena finito un ciclo di antibiotico a causa di una bronchite e, mentre le cambiavamo il pannolino, ci siamo accorti che aveva tutta la “patatina” rossa e piena di strane macchioline. Non vi dico come gridava ogni volta che dovevamo lavarla! La pediatra, in quell’occasione, ci aveva prescritto un’apposita crema e per fortuna, fino ad ora, non è più ricapitato.

 

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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