La sesta malattia: come riconoscerla e come curarla

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Ma come è possibile? Il mio piccolino è pieno di macchie rosse ed ha la febbre: non va nemmeno al nido, come può essersi ammalato? Ma soprattutto, che malattia sarà mai questa?

Quando i bambini sono molto piccoli e non possono quindi spiegare alla mamma dove hanno dolore e come si sentono, può essere molto frustrante per una neomamma non sapere bene cosa fare e cosa non fare per aiutarli a stare meglio.
Calma e sangue freddo: anche questa volta, il vostro istinto materno avrà il sopravvento su tutto!

Questo articolo non intende sostituirsi ai consigli del medico curante, ma offrirsi come approfondimento per quelle persone che desiderano comprendere meglio la loro condizione fisica.
Prima di sottoporsi a qualsiasi cura è opportuno consultare sempre il proprio medico.

Le malattie infantili sono molte e spesso poco conosciute dalle neomamme: oggi vediamo insieme nel dettaglio la sesta malattia, che deve il suo nome al fatto di essere stata la sesta malattia infettiva descritta in campo medico.

La sesta malattia è una malattia infettiva molto comune che colpisce i bambini tra i sei e i ventiquattro mesi.
La trasmissione, come per la rosolia, avviene per via aerea attraverso le goccioline di saliva (dovute a tosse, starnuti o semplicemente parlando), o per contatto con superfici e oggetti contaminati da parte di un soggetto con infezione in atto.

La sesta malattia è caratterizzata da due aspetti non molto noti: sia durante la febbre, sia durante la settimana successiva, il bambino è spesso irritabile e piagnucoloso; la malattia è accompagnata da un abbassamento dei globuli bianchi, per cui è consigliabile una convalescenza prolungata e in solitudine per evitare ricadute con altre malattie.

Questa malattia esantematica è caratterizzata da una tipica eruzione cutanea (esantema) che si manifesta in seguito alla sparizione di una febbre, anche alta, che può durare per qualche giorno.
I possibili sintomi della sesta malattia sono: febbre, malessere generale, mal di gola, naso che cola, tosse, diarrea, perdita di appetito, gonfiore dei linfonodi del collo, esantema (che si manifesta con la sparizione della febbre).

Non esiste attualmente alcuna vaccinazione, né terapia antivirale per la fase acuta, mentre un adeguato lavaggio delle mani è molto importante per prevenire la diffusione della malattia.

 

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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