Vi presento gli allergeni più comuni

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Negli ultimi anni sembra che tutte le persone siano diventate allergiche a qualsiasi cosa (o quasi) e, ovviamente, spuntano fuori come funghi anche esperti di polizia scientifica, (con qualifiche conseguite collezionando i bollini del supermercato), che indagano per scoprire tutti i colpevoli di queste allergie.

Sarò ripetitiva, ma voglio dirlo lo stesso: per l’amor del cielo, informatevi bene prima di accogliere come per assodate eventuali sentenze di condanna di un allergene piuttosto che di un altro: medici ed ospedali esistono proprio per questo!

Oggi voglio parlare con voi di alcuni allergeni, i più comuni, quelli che di solito interessano la maggior parte dei soggetti allergici. Più avanti vi parlerò anche dei test utilizzati per scoprire a cosa una persona è allergica e delle eventuali reazioni che può scatenare un’allergia. Ma facciamo un passo per volta!

Vi ricordo che queste sono informazioni solo a titolo informativo e che non devono mai in alcun modo sostituirsi al parere del pediatra o del medico.

Gli acari della polvere non possono essere visti a occhio nudo, prediligono gli ambienti caldi umidi e si trovano in gran quantità nei materassi, nelle coperte, nei cuscini, nelle tende, nei tappeti e nei peluches. Gli acari si cibano della pelle morta che perdiamo continuamente e che costituisce la maggior parte della polvere che si deposita in casa. A provocare una reazione allergica non sono gli acari, ma le loro feci, le quali sono talmente piccole che possono rimanere sospese in aria per molto tempo, venendo così inalate, provocando in soggetti allergici riniti e asma, oppure eczemi se entrano in contatto con la pelle.

I pollini sono granuli molto piccoli che vengono trasportati da insetti e correnti d’aria. Quando raggiungono occhi, naso e polmoni di una persona sensibile, possono provocare una reazione allergica (rinite o asma). Il polline più comune è quello delle graminacee che circola approssimativamente da fine aprile ad inizio settembre.

La maggior parte degli animali può provocare allergie: i principali allergeni sono i peli, le scaglie di pelle, l’urina e la saliva.

Molti cibi possono agire da allergeni: i più comuni sono il latte vaccino, le uova, le arachidi, le noci, le nocciole, i crostacei e alcuni tipi di pesce.

Le reazioni allergiche che possono scaturire possono essere lievi come pizzicore e gonfiore alle labbra, ma possono anche arrivare ad essere più forti e potenzialmente letali.

Le spore di certe muffe possono provocare reazioni allergiche in alcune persone, specialmente in autunno.

I farmaci, specialmente antibiotici, possono indurre allergie: solitamente non si verifica mai alla prima assunzione, ma può svilupparsi in un momento successivo, anche se il farmaco è stato ben tollerato fino a quel momento.

Lattice: può scatenare reazioni molto pericolose, fino all’anafilassi con il semplice contatto.

In alcune persone le punture di insetto possono provocare delle reazioni allergiche anche molto gravi: i responsabili principali sono api e vespe.

Scarafaggi: provocano una forma di asma allergico che secondo gli esperti è aumentata considerevolmente negli ultimi 20 anni.

L’esposizione al fumo di tabacco, sia prima sia dopo la nascita, è fortemente associata allo sviluppo di allergie, specialmente l’asma. I bambini che vivono in una casa di fumatori hanno una probabilità doppia di essere soggetti a malattie respiratorie e spesso hanno una ridotta funzionalità polmonare già dalla tenera età.

L’esposizione al fumo passivo è il più forte fattore di rischio identificato per lo sviluppo di malattie allergiche.

Profumi e oli essenziali: sono concentrati di allergeni che possono provocare reazioni molto intense, ma non pericolose.

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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