Eczemi, dermatiti, orticaria e angioedema: principali differenze e come curarli

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Veder comparire delle strane macchie sulla pelle, piuttosto che subire degli irrefrenabili e fastidiosi attacchi di prurito, ammettiamolo, non è per nulla simpatico, soprattutto se non sappiamo il motivo di tutto questo.

Così si inizia a cercare le cause di macchie e prurito, il più delle volte dando la colpa ad abiti e prodotti da bagno. Ma non sempre questa ricerca è così semplice, o ci svela il vero colpevole e nemmeno il rimedio più efficace per noi.

Questo articolo non intende sostituirsi ai consigli del medico curante, ma offrirsi come approfondimento per quelle persone che desiderano comprendere meglio la loro condizione fisica.
Prima di sottoporsi a qualsiasi cura è opportuno consultare sempre il proprio medico.

La pelle è l’organo del nostro corpo più esteso e che più entra in contatto con moltissime sostanze e con possibili allergeni. I sintomi delle allergie della pelle sono prurito, arrossamento, vesciche, piaghe, zone secche, gonfiore, zone trasudanti doppi graffi, ispessimento della pelle.

Eczema:

meglio definita come dermatite atopica, è un’infiammazione cronica della pelle ricorrente e prolungata. È caratterizzata da lesioni cutanee pruriginose, rosse e gonfie, che possono sembrare bolle e che se grattate possono rompersi e rilasciare liquidi. L’eczema può peggiorare a causa di cibi ingeriti, sostanze chimiche utilizzate (creme, saponi, sali), ansia, stress, freddo, allergeni presenti nell’aria. Le regioni solitamente più colpite sono il collo, il tronco (torace, pancia e schiena), le mani, i polsi, gli avambracci, le gambe e le caviglie. La terapia dell’eczema comprende l’utilizzo di emollienti (preparati in grado di ammorbidire, umettare e rendere più elastici gli strati superficiali della pelle) e di farmaci (corticosteroidi, immunosoppressori, antibiotici, antistaminici.

Dermatite allergica da contatto:

è la più comune tra le malattie professionali, ad esempio tra i parrucchieri, gli addetti alle pulizie e chi lavora in fabbrica. Le lesioni cutanee della dermatite allergica da contatto sono molto simili a quelle dell’eczema: si formano prima delle bolle, poi la pelle si ispessisce e infine si desquama, il tutto accompagnato da prurito.
Solitamente l’infiammazione è localizzata nell’area entrata direttamente in contatto con la sostanza irritante, anche se talvolta può estendersi anche nelle zone circostanti.
Le sostanze che più frequentemente provocano la dermatite sono il nichel, il lattice, i saponi, i detergenti, alimenti, aromi, lanolina, formaldeide, piante. Il modo migliore per prevenire l’insorgere di una dermatite allergica è quello di individuare la sostanza irritante attraverso appositi test allergici e, di conseguenza, evitare il contatto con tale sostanza.
Nel caso la patologia si manifestasse comunque, la terapia per la dermatite allergica da contatto prevede l’assunzione di farmaci cortisonici, antibiotici, antistaminici.
Alcune persone necessitano di fototerapia (terapia con la luce), che serve a calmare il sistema immunitario e a ridurre le reazioni allergiche mediante la simulazione dell’esposizione ai raggi ultravioletti, sfruttando i numerosi benefici del sole per chi risponde positivamente a questo tipo di trattamento.

Orticaria e angioedema:

si parla di orticaria quanto si verifica una reazione allergica a livello della pelle, con un intenso prurito e segni caratterizzati da arrossamento e gonfiore. Di solito ha durata limitata e regredisce senza alcun particolare trattamento. Quando lo stesso tipo di reazione si verifica negli strati più profondi della pelle si parla di angioedema e in questi casi non c’è prurito, ma un doloroso gonfiore. L’orticaria può colpire qualsiasi parte del corpo, mentre l’angioedema interessa principalmente il viso e la lingua, causando quindi anche gravi disturbi respiratori. I fattori che possono causare orticarie o angioedema possono essere il contatto diretto con allergeni (alimenti, farmaci o sostanze chimiche), per inalazione o ingestione, le infezioni, stimoli fisici come il freddo, l’esercizio fisico (anche se raramente).
In genere per la formulazione della diagnosi al medico è sufficiente l’osservazione dei sintomi ed un minimo di anamnesi (ricostruzione di quanto successo e famigliarità); nei casi più gravi potrebbe essere necessario rivolgersi ad un dermatologo, che potrebbe suggerire di sottoporsi ai test allergici in caso di forme acute.
La terapia è rappresentata prevalentemente dagli antistaminici; mentre nei casi di sintomi più gravi, come intensità e/o durata, il medico potrebbe decidere di ricorrere al cortisone.
In caso di episodio grave di orticaria o di angioedema potreste aver bisogno di un’iniezione di emergenza di adrenalina (epinefrina) e di recarvi al pronto soccorso.
Per diminuire le probabilità che l’orticaria si ripresenti è necessario evitare i fattori scatenanti, tra cui gli alimenti a rischio o i farmaci che in passato abbiano dato problemi, oppure le situazioni che sono già state causa di reazioni allergiche in passato (come l’esposizione al freddo o al sole).

 

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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