Che cos’è la cistite?

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Sia in gravidanza che non, le donne a volte possono incappare in alcuni fastidiosi problemi, come ad esempio la cistite.
Seguendo alcuni semplici consigli potrete evitare l’insorgere di questo problema, oppure riuscire a risolverlo nel caso compaia lo stesso.

Questo articolo non intende sostituirsi ai consigli del medico curante, ma offrirsi come approfondimento per quelle persone che desiderano comprendere meglio la loro condizione fisica.
Prima di sottoporsi a qualsiasi cura è opportuno consultare sempre il proprio medico.

La cistite è un’infiammazione della vescica, particolarmente frequente nelle donne e più rara negli uomini, causata dall’aggressione di particolari microrganismi che possono raggiungerla dall’esterno; tuttavia, la possibilità per un uomo di avere la cistite cresce man mano che invecchia, in parte a causa di un aumento delle dimensioni della prostata.
L’agente infettivo più di frequente implicato è l’Escherichia Coli (che di solito si trova nell’intestino dove non determina alcun danno), lo staffilococco, il proteus, l’enterobacter, oppure può essere causata da virus come l’herpes o dal fungo Candida albicans.
I sintomi della cistite sono inequivocabili: bruciore, fastidio durante la minzione (fare pipì), stimolo ad urinare con esagerata frequenza, rialzo della temperatura, diminuzione della quantità di urina emessa e a volte presenza di sangue nelle urine.
La gravidanza è un fattore favorente della cistite, poiché durante i nove mesi diminuisce la tonicità degli ureteri e delle pareti della vescica: il parziale rilassamento di queste due strutture favorisce il ristagno di urina, che rappresenta l’habitat ideale per la proliferazione degli agenti infettivi che possono raggiungerla.
Una scorretta igiene intima è un altro importante fattore favorente; può essere corresponsabile di cistite anche l’uso di detergenti troppo aggressivi, che portano squilibrio nella flora batterica locale.
Altro fattore che incentiva la comparsa della cistite è un’alimentazione scorretta e la scarsa assunzione di acqua, che impedisce una corretta minzione: infatti, l’espulsione dell’urina sottopone la vescica ad un vero e proprio lavaggio attraverso il quale eventuali germi vengono eliminati.
Tra le concause ci sono anche gli assorbenti interni, gli slip, i collant o i pantaloni troppo attillati nella zona del cavallo, provocando irritazioni locali che a loro volta possono favorire la proliferazione dei germi.
Anche la stitichezza può essere una delle cause della cistite, perché se l’intestino è pigro i batteri che vi albergano normalmente possono proliferare in modo anomalo, aumentando il rischio che possano raggiungere la zona genitale e l’uretra. Altre cause possono essere la presenza di calcoli e il diabete.La diagnosi di cistite può avvenire con la semplice osservazione dei sintomi o tramite urinocoltura.
La cura, a volte, può essere a base di antibiotico che di solito viene prescritto per 3-7 giorni.

Bisogna bere moltissimo, almeno due litri di acqua al giorno, per favorire la diuresi.

Una delle complicazioni più gravi della cistite, specialmente quando l’infezione si presenta ripetutamente, è la pielonefrite, un’infezione renale piuttosto seria, ma per fortuna non frequente, che compare quando i batteri dalla vescica riescono a risalire fino ai reni.
Per prevenire l’insorgere della cistite è utile non trattenere lo stimolo di fare pipì e dopo ogni rapporto sessuale prendere l’abitudine di fare pipì e fare un lavaggio intimo.

Fortunatamente io sono incappata solo una volta (fino ad ora!) nella cistite: ero sposata da poco, una mattina, appena sveglia, vado in bagno per fare pipì, ma sento un bruciore tremendo e trovo addirittura tracce di sangue sulla carta igienica (ed ero sicurissima che non potevano essere le mestruazioni!). Così vado subito in farmacia a chiedere consiglio e la farmacista mi assicura che è cistite; così mi da delle pastiglie naturali a base di Uva Ursina e mi dice di bere almeno due litri di acqua al giorno. Non vi dico che fastidio per due giorni, anche perché tra la cistite e i due litri di acqua da bere, era un continuo avanti e indietro dal bagno! Per fortuna con i consigli della farmacista, nel giro di tre giorni la situazione è molto migliorata.

Alcuni rimedi naturali contro la cistite sono un decotto di malva, che non solo favorisce la diuresi, ma ha anche effetti antinfiammatori e antimicrobici, oppure un’altra pianta che pulisce le vie urinarie è la gramigna, solo che deve essere preparata e dosata in maniera corretta, dato che non ha un sapore gradevolissimo. Anche l’estratto di mirtillo riduce l’adesione dei batteri alle vie urinarie (analoga funzione la possono svolgere i fermenti lattici).

Gli oli essenziali possono essere un altro aiuto: ad esempio è consigliato l’uso di quelli d’eucalipto e finocchio dolce, da massaggiare naturalmente sulla zona pelvica. Altro massaggio prezioso potrebbe essere quello fatto mischiando cinque gocce d’olio essenziale di mirto e un cucchiaio d’olio di mandorle dolci: passarlo almeno una volta al giorno, con lievi movimenti circolari, sulla zona pelvica e renale, pare sia un vero toccasana.

 

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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