Parotite: gli orecchioni

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Quando si è alle prese con il primo figlio può capitare di sentir nominare da altre mamme malattie di cui non si riesce a ripetere il nome e di cui magari non si conosceva nemmeno l’esistenza.

Così si inizia a documentarsi un po’ ovunque: biblioteca (dove si trovano addirittura libri risalenti al primo dopoguerra, ormai obsoleti e probabilmente quasi illegali sotto certi aspetti) e nel web (dove però si possono trovare versioni contrastanti sullo stesso argomento).
Ecco perché ho deciso di parlarvi, ad una ad una, di tutte le malattie dei bambini, in modo da fare un po’ di chiarezza.

Vi ricordo che queste sono informazioni solo a titolo informativo e che non devono mai in alcun modo sostituirsi al parere del pediatra.

Che cos’è la Parotite?

È una malattia virale caratterizzata dalla tumefazione delle ghiandole parotidi (ghiandole salivari situate nello spazio retromandibolare, dietro l’orecchio) che si trasmette per via aerea.
La parotite colpisce prevalentemente i bambini tra i 5 e i 10 anni e il picco di maggior frequenza si verifica tra la fine dell’inverno e la primavera.
Il virus si annida nella bocca, o meglio nella saliva, già da 1 a 6 giorni prima della comparsa del rigonfiamento delle ghiandole salivari e ci rimane per tutta la durata della malattia, che va dai 5 ai 9 giorni. L’incubazione del virus va dai 14 ai 24 giorni.
L’immunità naturale acquisita con la parotite dura tutta la vita.

Come si cura?

Per la parotite non esiste una cura specifica, quindi la terapia è indirizzata essenzialmente ad alleviare i sintomi. Si possono usare gli antipiretici (per abbassare la febbre) e gli antidolorifici (per esempio paracetamolo), oppure i farmaci antinfiammatori. Nella fase più acuta la febbre raggiunge anche i 39° C, il bambino può lamentare un dolore intenso e può fare fatica a mangiare. È consigliabile l’assunzione di cibi liquidi o semiliquidi, evitando cibi aspri e agrumi che possono infiammare ulteriormente la parotide, e bere con la cannuccia se si prova dolore nel deglutire.

Ovviamente è regola fondamentale, non appena si ha il sospetto che il bambino sia affetto da parotite, consultare il pediatra che indicherà la cura più adeguata, soprattutto qualora dovessero comparire complicanze.

La parotite può essere prevenuta con il vaccino trivalente per morbillo-parotite-rosolia.

 

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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