La mia palestra da mamma

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Facciamo subito una premessa:

non tutte le persone sono uguali!

C’è chi, quando è sotto stress, mangia di più e chi mangia di meno; chi, ai tempi della scuola, doveva stare ore ed ore sui libri per imparare una poesia e a chi bastava leggere una volta sola per ricordarsela a memoria; chi, con un pisolino di dieci minuti, si ricarica per il resto della giornata e chi non riesce a riprendersi nemmeno con dieci ore filate di sonno; chi, in gravidanza, ha messo 30 kg e poi li ha persi subito dopo nemmeno una settimana dal parto e chi magari ha messo su solo 10 kg e se li porta dietro anche dopo quattro anni dal parto.

Parlando di questo ultimo esempio, io posso dire che non rientro in nessuno dei due casi: nell’ordine, durante le tre gravidanze, ho messo su 13 kg, 11 kg e 9 kg (Alessandro è nato con 17 giorni di anticipo e quindi è stata un po’ la mia salvezza!). Dopo il parto mi sono rimasti in tutti e tre i casi 5 kg, che ho custodito per tutto il tempo dell’allattamento di Elena ed Alessandro (il post parto di Luca non fa testo, visto che quando aveva solo tre mesi sono rimasta subito incinta di Elena!).
Durante l’allattamento non mi sono mai preoccupata di cosa e quanto mangiavo: specialmente durante i primi mesi ho sempre avuto una fame lupinia che mi sarei mangiata qualsiasi cosa durante ogni ora del giorno (specialmente la notte…mi ha salvata la pigrizia di alzarmi, perché il sonno ha sempre avuto la meglio sulla fame!) e mi sono sempre detta che avrei pensato ad un’eventuale dieta a fine allattamento.

Elena ed Alessandro hanno presa la tetta fino al loro primo anno di età e quei cinque chili sono sempre stati con me. Finito l’allattamento, solo al pensiero di mettermi a dieta mi veniva l’ansia: già con tre bimbi per casa non riesco mai a sedermi tranquilla a mangiare in modo decente…se poi quando mi siedo non posso mangiare quello che mi piace di più (pasta, pane, pizza e tutte cose del genere, che con la dieta direi vanno a nozze!), vado diretta in depressione.
Così ho cercato di eliminare le schifezze che invece durante l’allattamento erano quelle che mi attiravano di più (facili da reperire e, negatelo se potete, anche sfiziose): direi che questo è un passo che aiuta molto.
Poi ho cercato, anzi cerco tutt’ora, di mangiare più frutta e verdura: altra cosa che non fa mai male.
Una cosa che mi rema contro sono gli avanzi dei bambini: buttare è peccato, aspetta che finisco io! E taaac…anziché mangiare una porzione ne mangi due (sommando gli avanzi di tre bimbi).

Voi direte, beh ci sono le palestre che ti aiutano a tornare in forma! Palestra?!? Diciamo che nel mio vocabolario non è contemplata questa parola: sono troppo pigra per prendere l’impegno di andarci magari addirittura due volte la settimana (specialmente in inverno, con freddo e pioggia!).

Poi alla pigrizia devo aggiungere un problema congenito alle ginocchia che limita di molto gli esercizi che potrei fare. Trovare qualcuno che venga con me potrebbe essere una soluzione…ma la pigrizia avrebbe comunque la meglio anche su questo!

E comunque, se vogliamo dirla tutta, la palestra io ce l’ho già in casa!

Pulire e sistemare la casa, aggiungi tutte le piante da curare su terrazzo e balcone, la spesa (si ok, la faccio on-line, ma è comunque da sistemare e una parte della dispensa è giù in garage, il che comporta fare spinning su due rampe di scale con annesso sollevamento pesi!).
Ma soprattutto la mia palestra sono i miei tre figli: tra gioie e dolori, tra corse e prese in braccio, il merito per aver perso gli ultimi cinque chili che mi erano rimasti lo devo a loro (anche se purtroppo non sono ancora riusciti a trovare il modo per farmi tornare la pancia piatta come un tempo!).

 

 

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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