Prepararsi all’arrivo di un bambino

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L’arrivo di un bambino a volte capita quando una coppia nemmeno se lo aspetta; in altri casi è una cosa sperata, pensata e pianificata con largo anticipo.

Prima di pianificare una gravidanza sarebbe opportuno eseguire alcuni accertamenti per essere sicuri che nel momento in cui il bambino sarà concepito tutto vada nel migliore dei modi.

Ovviamente nessuno avrà mai la sicurezza che il bambino che nascerà sarà perfettamente sano, ma se prima di programmare una gravidanza fossero effettuati dei semplici esami del sangue e delle urine (ovviamente chiedete consiglio al vostro ginecologo che vi prescriverà gli esami opportuni, anche in base alla vostra cartella medica), si potrebbero escludere e/o mettere in conto rischi e problematiche possibili.

Io e mio marito, ad esempio, prima di programmare il nostro primo figlio, abbiamo eseguito uno specifico esame del sangue a causa di una particolare anomalia sanguigna di mio marito, la quale a lui non da nessun problema, ma nel caso in cui l’avessi avuta anche io, avrebbe dato problemi seri al nostro bambino.

A volte poi, purtroppo, un bambino sembra che non voglia proprio arrivare, cosa che negli ultimi anni è in forte aumento. Le cause possono essere legate ad uno stile di vita scorretto (alcool, fumo, caffè, farmaci), problemi medici (come endometriosi, infezioni), peso eccessivamente alto o eccessivamente basso, l’età (dopo i 35 anni la fertilità di una donna, a differenza di quella dell’uomo, diminuisce).

Di solito prima di rivolgersi ad uno specialista è consigliabile lasciar passare almeno un anno di tentativi falliti.
Ricordo che quando io e mio marito abbiamo deciso di provare ad avere un bambino, oltre ad aver eseguito l’esame del sangue di cui vi ho parlato qualche riga fa, abbiamo fissato un appuntamento dalla mia ginecologa, visto che al tempo avevo entrambe le ovaie micropolicistiche: a causa di cui questo mio problema, la dottoressa ci disse che, prima di rimanere incinta, molto probabilmente sarebbero passati molti mesi (addirittura un anno); invece dopo soli quattro mesi, finalmente, il test di gravidanza risultò positivo (anche se non nego che nel frattempo ho provato per almeno due volte la delusione di vedere il test negativo).

La seconda gravidanza, invece, nonostante eravamo entrambi convinti di volere un altro bambino a breve distanza dal primo, è arrivata molto rapidamente e all’improvviso: in quel periodo eravamo presi da alcuni problemi di salute del nostro bambino, quindi il nostro ultimo pensiero era di fare un test di gravidanza, anche perché non pensavamo che sarei rimasta incinta così in fretta, visto che stavo anche allattando al seno. Poi invece, visto che era da qualche settimana che mi sentivo poco bene, a mio marito venne il dubbio che potessi essere di nuovo incinta: così feci un test e con nostra inaspettata sorpresa fu positivo anche questa volta (senza delusioni nel mezzo)!

La terza gravidanza è arrivata dopo un triste aborto spontaneo avvenuto, per fortuna, nel primo trimestre, senza quindi la necessità di affrontare anche un raschiamento: è comunque stata un bruttissima esperienza, perché, anche se non avevo ancora visto il mio bambino in un’ecografia e non lo avevo nemmeno sentito scalciare, sapevo benissimo che lui o lei era li nella mia pancia. Dopo l’aborto abbiamo dovuto aspettare prima di riprovare a cercare nuovamente la cicogna, perché la ginecologa mi disse che dovevo dare il tempo al mio corpo di riprendersi appieno, considerando anche il fattore di stress di avere già due bambini piccoli a cui badare. La terza gravidanza a buon fine è arrivata così dopo circa quattro mesi dal mio aborto e posso garantirvi che l’attesa e la gioia sono state agli stessi livelli della prima volta!

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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