Come si calcolano i giorni fertili?

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E niente, tu e il tuo compagno avete deciso di provare ad avere un bambino, tu ne parli con le tue amiche e in un nano secondo tutte iniziano a dirti di provare questo piuttosto che quell’altro metodo per calcolare i tuoi giorni fertili, senza nemmeno chiederti prima se magari ti sei già rivolta al tuo ginecologo, il quale fortunatamente conosce per filo e per segno tutta la tua storia medica.

Carissime, vi ringrazio molto della vostra disponibilità (se così vogliamo chiamarla), ma io e il mio ginecologo conosciamo abbastanza bene il mio ciclo mensile e in ogni modo mi sono ben documentata prima di prendere una decisione così importante che rivoluzionerà tutta la mia vita e quella del mio compagno. Quindi dichiaro chiuso il televoto dei consigli sul calcolo dei miei giorni fertili!

Scherzi a parte, esistono diversi metodi per fare questo calcolo, che in ogni caso non sarà mai certissimo, perché nessun corpo è preciso ed uguale ogni mese come un orologio svizzero. Quindi prima di adottare un metodo è consigliabile in primis documentarsi bene parlandone anche con il proprio ginecologo, il quale potrà guidarvi nella scelta.

Prendere nota delle proprie mestruazioni è la prima cosa da fare ed anche la più semplice per calcolare i propri giorni fertili.
Il periodo migliore per concepire è appena prima dell’ovulazione. Contando dal primo giorno del ciclo, la durata media del periodo fertile femminile è di 28 giorni; quindi, se hai un ciclo regolare, puoi facilmente prevedere l’ovulazione che avverrà a metà, ovvero al 14mo giorno. Se il tuo ciclo ha una lunghezza variabile, è più difficile calcolare la metà, ma puoi comunque osservare e registrare gli indicatori naturali della fertilità per identificare il momento massimo di fertilità.
Un’ovulazione e una mestruazione irregolari sono causa del 30-40 per cento circa dei problemi di infertilità.
I fattori che determinano la fertilità di una donna, oltre ovviamente all’ovulazione, sono l’età, la fluidità del muco della cervice che deve trattenere il liquido seminale e la pervietà delle tube di Falloppio.
Può verificarsi una particolare condizione di anovulazione, ovvero quando si verifica la mestruazione ma non l’ovulazione (esistono farmaci che stimolano l’ovulazione, ma sarà il vostro ginecologo a parlarvene).

In ogni caso, il periodo di massima fertilità femminile dura circa 72 ore.

I giorni più favorevoli per cercare di concepire un bambino sono cinque e per identificarli si deve tenere conto anche del periodo di vita degli spermatozoi. Questi cinque giorni sono: i tre giorni che precedono l’ovulazione, il giorno dell’ovulazione e il giorno che segue l’ovulazione.
Bisogna ricordare che, gli spermatozoi, una volta entrati nelle vie genitali femminili, conservano la loro capacità riproduttiva per un periodo che va dai due ai cinque giorni, ma solitamente già dopo 72 ore iniziano a perdere parte della loro motilità che permette loro di penetrare l’ovulo.
Va comunque considerato che una gravidanza può avere inizio anche in seguito ad un rapporto avuto due o tre giorni prima dell’ovulazione, poiché gli spermatozoi hanno una vita lunga e che l’uovo resiste fino a 24 ore dopo l’ovulazione.

Per individuare i giorni dell’ovulazione esistono diversi metodi e ognuno può scegliere di utilizzare quello che più ritiene efficace e comodo in base alle proprie esigenze fisiche e pratiche.
Prima di descrivervi i vari metodi, vi ricordo che se usati come metodi anticoncezionali non possono essere ritenuti affidabili, come può esserlo un preservativo, la pillola, il diaframma o altro (in considerazione del fatto che anche questi strumenti hanno una piccola percentuale di fallibilità in base al loro corretto utilizzo).

Il Metodo “Ogino-Knaus” consiste nell’annotare per almeno sei mesi consecutivi la durata del ciclo, allo scopo di sapere con precisione quanti giorni trascorrono tra l’inizio di una mestruazione e l’altra, facendo eventualmente una media tra i vari intervalli.
Una volta ottenuto questo dato è sufficiente dividerlo per due ed il risultato dovrebbe coincidere con il giorno dell’ovulazione. Considerate comunque che il margine di errore è molto alto.

Il Metodo “Billings” si basa sull’osservazione del muco trasparente e inodore che viene secreto dal collo dell’utero (o cervice) in quantità più o meno abbondante a seconda del periodo del mese: scarso nei giorni immediatamente successivi al termine delle mestruazioni e diventa via via più abbondante con l’avvicinarsi dell’ovulazione, in coincidenza della quale assume una consistenza filamentosa e talmente elastica da rendere possibile distenderlo tra le dita fino a una lunghezza di addirittura venti centimetri.
Il cambio di consistenza del muco cervicale ha lo scopo di aiutare il cammino degli spermatozoi e a fornire loro il nutrimento necessario a sopravvivere per almeno tre giorni.
In questo periodo la donna può avvertire nel basso ventre alcune lievi fitte, definite “dolori di metà ciclo” che segnalano l’imminenza dello scoppio del follicolo che contiene l’ovulo.

ll Metodo della Temperatura Basale consiste nella rilevazione della temperatura interna del corpo presa dopo un periodo di riposo che si è protratto ininterrottamente per almeno sei ore, la mattina al risveglio e prima di alzarsi dal letto.
Si può utilizzare un normale termometro, inserito per via rettale, orale o vaginale.
Il dato va annotato ogni giorno per un mese, allo scopo di ottenere indicazioni sulle variazioni termiche che avvengono nell’organismo nell’arco di un mese, di cui sono responsabili proprio gli estrogeni e il progesterone, gli ormoni prodotti dalle ovaie che preparano l’utero ad accogliere al suo interno l’embrione.
Nei giorni immediatamente successivi all’inizio delle mestruazioni, la temperatura è compresa tra i 36,3 e i 36,9 gradi; in prossimità dell’ovulazione si abbassa bruscamente di circa tre decimi (circa 24 ore prima) e poi risale nell’arco delle 48 ore successive fino a raggiungere i 37-37,3 gradi e si mantiene su questi valori fino alla comparsa delle mestruazioni. Con l’arrivo del nuovo flusso mestruale diminuisce fino ad arrivare ai 36,3-36,5 gradi, mentre se è avvenuto il concepimento non si abbassa e resta stabile intorno ai 37 gradi.

Poi esistono anche dei computerini che valutano la concentrazione di ormoni presenti nelle urine, indicando il periodo fertile attraverso l’accensione di una spia luminosa.
Infine si trovano in commercio anche dei test fai da te che individuano l’ovulazione rilevando nelle urine la concentrazione dell’ormone luteizzante (LH).
Io e mio marito Stefano non abbiamo mai utilizzato nessuno di questi metodi (anche se comunque ci siamo documentati su tutti frequentando un incontro presso il consultorio), perché il mio ciclo è sempre stato molto irregolare. Quindi possiamo dire che tutti e tre i nostri figli sono semplicemente un dono inaspettato, ma tanto atteso!

In ogni caso ricordate che l’ansia e lo stress sono un contraccettivo naturale a volte fin troppo efficace.

Sappiate inoltre che, due rapporti sessuali nei cinque giorni di massima fertilità della donna possono assicurare il concepimento meglio di un rapporto al giorno per tutto l’arco del mese: quello che conta è che ogni rapporto sia ricco di attrattiva erotica e venga vissuto con intensità.

 

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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