Cosa e quanto dovrebbero bere i bambini?

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Sia che tu stia allattando, sia che tu sia alle prese con lo svezzamento del tuo bambino, ci saranno sempre in agguato i pù bravi investigatori privati, pronti a dispensare consigli e pareri sull’acqua, sul latte e su tutto ciò che abbia una forma liquida.

Meglio questa marca di acqua, no è meglio quella. Leggi questa etichetta, leggi questa ricerca scientifica. STOP! Ho parlato con il mio pediatra e so già tutto quello che devo fare per evitare la disidratazione del mio bambino (in primis, non asciugatemelo voi con le vostra perle di saggezza!).

Cosa devono e non devono bere i bambini?

Le bevande più indicate sono l’acqua minerale, le tisane non zuccherate, spremute e centrifughe.
Le bevande gassate o i succhi di frutta, oltre a contenere zucchero, contengono anche coloranti, conservanti, aromi artificiali e altri additivi. Oltre a non dissetare bambini ed adulti, possono disturbare l’appetito e favoriscono la carie; a volte è presente anche l’anidride carbonica (nelle bevande gassate), la quale può irritare lo stomaco.
L’ideale sarebbe che anche i genitori, con il loro esempio, abituassero i bambini a bere in modo corretto.

Perché bere molta acqua?

L’abitudine a bere molta acqua va trasmessa ai bambini fin dalla prima infanzia, soprattutto perché proprio per i più piccoli (che perdono più liquidi con la traspirazione e hanno una minore percezione della sete) è più facile disidratarsi con l’attività fisica o con le elevate temperature estive.
Una corretta idratazione aiuta anche a scuola per la concentrazione, consente di prevenire l’obesità, aiuta nello sport e contrasta l’aumento del rischio di patologie come calcoli renali o alla colecisti.

Cinque importanti notizie sull’acqua:

1. L’acqua è un vero e proprio nutriente essenziale
2. Una corretta alimentazione del bambino deve comprendere e garantire un adeguato apporto di acqua e sali minerali.
3. La quantità e la qualità dell’acqua assunta dal bambino dipendono da età, condizioni di salute, regime alimentare, attività fisica svolta, temperatura e tasso di umidità ambientale.
4. L’allattamento al seno soddisfa i fabbisogni idrici del lattante. Nel caso in cui il latte materno non fosse disponibile, per la ricostituzione di latte in polvere, vanno utilizzate acque minimamente mineralizzate e oligominerali.
5. L’insufficiente assunzione di acqua è associata ad un indice di massa corporea più elevato e a un rischio maggiore di sviluppare obesità.

 

 

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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