Che cos’è l’acetone nei bambini?

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L’acetone non è una malattia infettiva, ma comunque è un malessere che provoca non poco fastidio. La cosa positiva è che non servono farmaci per curarlo, ma basta seguire alcune semplici attenzioni.

Vediamo insieme nel dettaglio di cosa si tratta, da cosa è causato e come curarlo.

Vi ricordo che queste sono informazioni solo a titolo informativo e che non devono mai in alcun modo sostituirsi al parere del pediatra.

L’acetone, o chetosi, è un disturbo che compare quando l’organismo va in carenza di zuccheri (per un digiuno o perché li consuma in caso di febbre ad esempio), ed inizia a bruciare i grassi per produrre energia.
Si creano così particolari sostanze, (corpi chetonici, in altre parole sostanze di scarto prodotte dall’organismo in queste situazioni, che sono poi eliminate attraverso la respirazione e le urine), che conferiscono all’alito un odore di frutta marcia; altri sintomi possono essere vomito, talvolta molto intenso, fino a provocare disidratazione e malessere generale, con mal di testa, spossatezza, dolori addominali, lingua asciutta e patinata.

Per essere certi che si tratti di acetone è sufficiente acquistare in farmacia gli appositi stick da bagnare con qualche goccia di pipì del bambino: cambieranno colore secondo la presenza o meno dell’acetone, anche se in genere i sintomi, molto evidenti (l’alitosi è il segno più evidente), bastano per definire la crisi acetonomica.

In questi casi, il rimedio migliore consiste nel dare al bambino zuccheri a rapido assorbimento, come bevande zuccherate, soluzioni reidratanti, spremute, tè, succhi di frutta per contrastare la disidratazione. Evitare assolutamente il cioccolato (perché non è un dolce e il suo contenuto di grassi peggiorerebbe la situazione) e gli alimenti ricchi di grassi (latte, formaggio, burro, fritti, insaccati). Il bambino dovrebbe seguire un’alimentazione a base di carboidrati complessi come il pane, le patate, la pasta, il riso e i sali minerali (in frutta e verdura).

Se la perdita di liquidi è molto intensa occorre recarsi al pronto soccorso.

Fortunatamente, fino ad ora, tutti e tre i miei figli non sono mai incappati nell’acetone!

 

 

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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