Contraccezione: il preservativo

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Dopo aver affrontato il lungo tema delle allergie, spiegando nel dettaglio che cosa sono, da cosa sono dovute, come diagnosticarle e come tenerle sotto controllo, da oggi iniziamo a parlare di un altro argomento abbastanza articolato: i metodi contraccettivi.

Direi che iniziare parlando del preservativo è la cosa migliore, essendo [spero!] il più conosciuto e anche il più complementare tra tutti (visto che può essere abbinato anche ad altri metodi contraccettivi).

Il ginecologo è la persona di riferimento per tutte le informazioni relative al corretto utilizzo del prodotto. Il presente materiale non intende in alcuna maniera, ne direttamente, ne indirettamente, delineare o sostituirsi a percorsi terapeutici che rimangono esclusiva responsabilità del medico curante. Le indicazioni contenute in questo articolo non possono sostituire la cura del medico, che è pertanto necessario consultare prima di intraprendere qualsiasi cambiamento dello stile di vita.

Il preservativo (chiamato anche condom o profilattico) è un cappuccio in lattice da infilare sul pene in erezione prima del rapporto, che trattiene lo sperma evitando il contatto diretto con l’apparato genitale femminile.

È meno efficace rispetto ad altri metodi perché si può rompere durante il rapporto, però protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili, primo fra tutti il virus dell’HIV (AIDS).

Deve essere utilizzato dall’inizio alla fine del coito; non contiene ormoni; può essere acquistato senza prescrizione medica.
Il preservativo offre una protezione da gravidanze poco gradite e malattie veneree vicina al 99.9%. Nella pratica, purtroppo, il preservativo ha successo solo nell’84-85% dei casi.
Il fallimento del metodo contraccettivo è molto influenzato dal modo d’uso e dal tempo d’uso. Molti uomini tendono ad indossare il preservativo solamente verso la fine del rapporto, nell’errata e comune convinzione che fino a quando non avviene l’eiaculazione, gli spermatozoi non passano attraverso il canale vaginale. In realtà, i preliminari possono favorire un’eccitazione maschile tale da favorire l’emissione anticipata di piccolissime quantità di liquido spermatico, sufficienti per favorire il concepimento.
Ricordatevi inoltre che i profilattici devono essere conservati in luoghi freschi, asciutti e poveri di luce, ed è necessario controllare la loro data di scadenza.
Se il preservativo non è dotato di serbatoio, durante l’applicazione è necessario lasciare uno spazio di circa un centimetro nella sua estremità (in corrispondenza del glande) per evitare che si formi dell’aria al suo interno. Comunque la maggior parte dei preservativi moderni possiede il serbatoio.

 

 

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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