Che cos’è la difterite?

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Oggi parliamo di una malattia ormai quasi del tutto scomparsa, ovvero la difterite.
Ne voglio parlare perché, come avrete ormai capito, mi piace essere informata su tutto e non fare le cose solo perché vanno fatte, senza nemmeno capire il perché.

Si, come ho appena detto, la difterite è una malattia ormai scomparsa, ma sappiamo perché è scomparsa? Ma soprattutto, sappiamo che tipo di malattia è?
Cerchiamo di dare una risposta a tutte queste domande.

Questo articolo non intende sostituirsi ai consigli del medico curante, ma offrirsi come approfondimento per quelle persone che desiderano comprendere meglio la loro condizione fisica.
Prima di sottoporsi a qualsiasi cura è opportuno consultare sempre il proprio medico.

Cos’è la difterite?

È una grave malattia infettiva provocata da una tossina batterica che penetra nella rinofaringe e nella laringe, e qui si localizza generando dopo circa quarantotto ore una forma biancastra che si estende alle tonsille, all’ugola e alla parte posteriore della faringe.
Per quanto possa colpire a qualsiasi età, la difterite interessa soprattutto i bambini non vaccinati. Nei paesi con clima temperato come l’Italia si diffonde durante i mesi invernali.

Quali sono i sintomi e le cure?

La difterite è accompagnata da febbre moderata, malessere, inappetenza, dolori alla gola, parlata biascicata, raucedine e tosse canina.
Se il batterio va in circolo nel sangue può provocare conseguenze a livello del cuore, dei reni e del sistema nervoso (queste complicanze possono risultare letali).
I sintomi compaiono dopo 2/3 giorni dal contagio e durano per 7/10 giorni; la cura (ospedaliera ed in isolamento) prevede la somministrazione della cosiddetta antitossina difterica, associata a una cura antibiotica ad hoc.
L’immunità acquisita dalla malattia è permanente.

La difterite è ora praticamente scomparsa grazie all’introduzione del vaccino.

Il calendario dei vaccini prevede:
· Vaccinazioni DTP a 3, 5 e 11 mesi d’età;
· Dose di richiamo somministrata dai 4 ai 6 anni d’età;
· Ulteriore dose di richiamo fra gli 12 ed i 18 anni;
· Il vaccino richiederebbe un richiamo ogni 10 anni.

Come si trasmette la difterite?

Tramite l’inalazione di goccioline di saliva infetta (i luoghi sovraffollati sono ambienti ideali a contrarre l’agente patogeno scatenante); tramite la manipolazione di oggetti utilizzati in precedenza da persone infette (gli asciugamani, le lenzuola, le maniglie delle porte e i rubinetti dei sanitari); il contatto con una lesione cutanea presente su una persona infetta.

 

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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