Che cos’è il secondamento?

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Finalmente è nato! Non ce la faccio più, sono distrutta e vorrei tanto mettermi in una posizione comoda e dormire. E invece, mi sento dire dall’ostetrica che ora arriverà ancora qualche contrazione!

Non disperate, la fase più faticosa in ogni caso è passata, le ultime contrazioni che arriveranno servono per far uscire la placenta e l’ostetrica vi aiuterà anche in questo momento.

Il secondamento coincide con l’ultima fase del travaglio ed è il momento in cui fuoriescono la placenta e il sacco amniotico.
Anche in questo caso potreste avvertire una contrazione, oppure semplicemente un po’ di mal di pancia o un peso in vagina: anche la placenta è fuori e il parto è concluso, ce l’avete fatta! Alla fine di tutte e tre i miei parti, nel momento in cui è uscita la placenta (per fortuna dopo solo un’altra contrazione), ho provato una sensazione di svuotamento e di sgonfiamento della pancia.

Mentre il pediatra si occuperà del vostro bambino, il ginecologo si occuperà di voi, applicandovi dei punti di sutura nel caso in cui sia stato necessario effettuarvi un’episiotomia, oppure nel caso in cui abbiate subito delle lacerazioni spontanee durante l’uscita del bambino (a me, ad esempio, hanno praticato dei punti di sutura in seguito a episiotomia durante il parto di Luca e in seguito a lacerazioni spontanee per i parti di Elena e Alessandro).
Le ostetriche vi laveranno e vi sistemeranno per consentirvi finalmente di rilassarvi e mettervi nella posizione che più preferite; rimarrete in sala parto, o in una sala adiacente, ancora per un paio d’ore, necessarie per tenervi sotto controllo e per verificare se riuscirete a fare pipì senza il bisogno di applicarvi un catetere. Inoltre vi lasceranno in compagnia del vostro bambino, che avrà già fatto tutte le visite di controllo iniziali e il suo primo bagnetto, in modo che possiate attaccarlo al seno ed avviare così l’allattamento. In queste due ore cercate di bere liquidi e mangiare qualcosa che vi consenta di recuperare un po’ delle energie perse: il cioccolato è un valido aiuto in questo caso (ne ho mangiata una stecca intera dopo ogni parto)!

Un sintomo costante per tutte le donne è il “brivido fisiologico”, dovuto alla dispersione brusca di calore ed energia che si è verificata durante il travaglio: non preoccupatevi, passerà in fretta, e non esitate a chiedere una coperta in più all’infermiera.
Ricordo che, dopo essere stata portata in camera, non riuscivo a chiudere occhio a causa di tutta l’adrenalina in corpo, così iniziai a mandare messaggi a tutti per annunciare la nascita appena avvenuta; poi quasi di colpo la stanchezza vinse su tutto, ma iniziarono i brividi, tanto forti da non riuscire nemmeno a farmi dormire. Per fortuna ho sempre trovato infermiere molto gentili che passavano spesso in camera a controllare come stavo e ad aiutarmi a sistemarmi al meglio nel letto.

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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