Come distinguere le lochiazioni dal capoparto

By

Durante il corso preparto alle future mamme viene detto di acquistare degli assorbenti postparto per le perdite dovute al parto, ma non sempre viene spiegato bene in cosa consistono.

Nelle visite che vengono effettuate dopo il parto si sente parlare di lochiazioni e capoparto, ma non tutte sanno cosa significano questi termini, specialmente se si tratta di primo figlio. Ecco nello specifico di cosa si sta parlando.

Le lochiazioni consistono in perdite di sangue, muco e frammenti di tessuti (chiamati Lochi) che devono essere espulsi dall’utero nei giorni che seguono il parto. Sono perdite molto abbondanti, specialmente nella prima settimana dopo il parto, ecco perché viene consigliato di indossare assorbenti specifici per il postparto e mutande usa e getta; trascorsa la prima settimana le perdite iniziano ad essere più contenute, ed in genere durano in totale 30/40 giorni.

Se la mamma allatta il proprio bimbo, sentirà dei dolori simili a delle contrazioni nel momento in cui il bambino è attaccato al seno; questo perché il bambino stimola le contrazioni dell’utero le quali servono per far tornare l’utero alla sua dimensione normale pre-gravidanza e ad accelerare le perdite di sangue.

Questi dolori solitamente sono più forti nelle mamme che hanno avuto più figli (e credetemi è verissimo perché io al terzo post-parto ho dovuto chiedere per ben 2 volte un antidolorifico all’infermiera dell’ospedale perché ogni volta che attaccavo Alessandro al seno avevo delle contrazioni identiche a quelle del parto!!!). Per fortuna questi dolori durano meno di una settimana, ma se sono dolorose non fatevi scrupoli a chiedere degli antidolorifici.

Il capoparto è il nome che prende la prima mestruazione dopo il parto; se la mamma non allatta il proprio bambino il capoparto si verifica dopo circa 40/50 giorni dopo il parto (quindi dopo la fine delle lochiazioni); se invece la mamma allatta al seno il proprio bambino il capoparto potrebbe tardare ad arrivare anche di qualche mese, verificandosi con l’inizio dello svezzamento del bambino poiché l’allattamento al seno in quel periodo diminuisce.

Una delle “leggende” da sfatare è che con l’arrivo delle mestruazioni la mamma non può più allattare al seno il proprio bimbo perché il latte cambia il suo sapore o diventa cattivo: non è assolutamente vero!!! Io ho allattato Elena e Alessandro fino al loro primo anno e, in entrambi i casi, il ciclo mestruale mi era ritornato quando loro avevano 6 mesi!

Se prima della gravidanza il vostro ciclo mestruale era irregolare, dopo la nascita del bambino potreste riscontrare un ciclo mestruale regolare; questo è dovuto al “riposo” delle ovaie durante la gravidanza.

Un altro riscontro positivo (che ho provato in prima persona) è che se prima della gravidanza eravate affette da ovaie micropolicistiche (cisti presenti in uno o in entrambe le ovaie, le quali possono provocare irregolarità nel ciclo mestruale e a volte anche difficoltà di concepimento, oltre a dolore pelvico, pelle grassa e aumento di peso), dopo il parto questo problema si potrebbe essere risolto da solo senza ricorrere a farmaci o interventi.

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

Potrebbero interessarti?

Novità