Pasqua a Verona e dintorni

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Per la nostra famiglia fare anche solo una piccola vacanza di soli tre giorni può essere un’impresa titanica, ve lo garantisco! Vi sembrerà assurdo o che vi stia raccontando una barzelletta, ma già trovare un albergo o un B&B o una casa che ci ospiti con tutti e tre i bambini è un traguardo molto impervio da raggiungere: si, perché ogni volta che richiedo un preventivo, il numero massimo di bambini ammessi è due! Fino a qualche anno fa prenotare una vacanza era un problema perché avevamo un cane di taglia medio/grande (e nella maggior parte delle strutture accettano cani di piccola taglia…sempre ammesso che li accettino!)…ora il cane purtroppo non lo abbiamo più, ma a quanto pare il “problema” è diventato Alessandro, il terzo figlio…roba da matti!
In ogni caso, veniamo a noi e al racconto di questo nostro lungo week-end di Pasqua trascorso tra Verona e dintorni.

La prima sfida l’abbiamo vinta prima di partire, ovvero caricare la macchina: siamo riusciti a mettere passeggino gemellare, passeggino singolo, valigie per tutti, beauty case, alzasedia di Ale e viveri, senza dover ricorrere all’aiuto di un tecnico della Nasa!
Il viaggio è durato circa un’ora e mezza, senza traffico e senza soste intermedie per i bimbi, ma al nostro arrivo a Verona troviamo subito una bella sorpresa: Alessandro aveva tutti, ma proprio tutti i vestiti bagnati di pipì…il pannolino non ha tenuto! Quindi, cambio d’urgenza in macchina nel parcheggio, cercando di fare il più in fretta possibile poiché giustamente sabato il tempo non era dei migliori. Per fortuna che nella casa presa in affitto avevamo sia la lavatrice sia l’asciugatrice!
Dopo questo primo intoppo, abbiamo visitato Verona: l’Arena – simbolo della città veneta; la casa di Romeo e Giulietta – gli innamorati più famosi della storia, il cui amore è stato reso eterno dall’opera di William Shakespeare, Piazza delle Erbe – la più antica di Verona, sulla quale affacciano il Palazzo del Comune, la Torre dei Lamberti, la Casa dei Giudici, Palazzo Maffei, le case dei Mozzanti, la casa dei Mercanti; Piazza Bra – con la sua particolare pavimentazione; Castelvecchio, la spettacolare fortezza medievale che si affaccia sull’Adige e le due sponde sono collegate dal Ponte Scaligero; la Cattedrale di Verona; Piazza dei Signori – una piazza porticata; Via Mazzini – piena di negozi, dalle grandi marche ai piccoli negozi di artigianato.
Ovviamente nel mezzo di tutto questo bel vedere, ci siamo fermati per fare colazione con latte macchiato per tutti e un buonissimo croissant (credo il più buono che abbia mai mangiato!) e per pranzo un panino veloce, con annesso secondo cambio di emergenza per Alessandro (sulle sedie della tavola calda visto che il bagno era sprovvisto di fasciatoio), questa volta preso per tempo prima che facesse un disastro peggiore (emergenza cacca!).
Verso sera abbiamo preso possesso della casa che abbiamo affittato a Sommacampagna: un bellissimo appartamento con cucina (compresa di acqua, latte, brioche, tè, caffè, zucchero, sale, olio, aceto, lavastoviglie, microonde, forno, fornelli), sala da pranzo (con divano, televisione, wi-fi gratuito), ben due bagni (con doccia, idromassaggio, lavatrice, asciugatrice, salviette per tutti, asciugacapelli), camera matrimoniale per noi (con lettino da campeggio per Alessandro, lenzuola per tutti) e cameretta (con due letti singoli per Luca ed Elena, ovviamente con lenzuola anche per loro). Le padrone di casa, mamma e figlia, sono state gentilissime e disponibilissime: sembrava quasi di essere in famiglia!
Dopo aver sistemato tutte le nostre cose, aver cenato e aver fatto la doccia, siamo andati tutti a nanna, stanchi ma felici e pronti per ricaricarci per affrontare una nuova giornata di vacanza.

La domenica di Pasqua, dopo aver fatto colazione a casa, ci siamo diretti verso Lazise, un paese bellissimo che da sul lago: abbiamo trascorso una meravigliosa giornata di sole facendo una camminata e un pic-nic in riva al lago. I bambini erano esaltati dal poter camminare tranquillamente senza tenerci la mano, dando da mangiare alle anatre e ai cigni e raccogliendo i fiori nel prato! Anche in questa giornata ho dovuto fare un cambio pannolino ad Alessandro su una panchina, ma quantomeno la giornata di sole ha reso quasi piacevole farlo all’aperto!
Nel tardo pomeriggio abbiamo tentato di dirigerci verso Peschiera del Garda, ma il traffico era veramente allucinante e dopo aver fatto una coda di un’ora movendoci a passo d’uomo, abbiamo cambiato programma e ci siamo diretti verso casa poiché ormai erano le 18.30: così anche questa seconda giornata si è conclusa con una cena in famiglia, doccia e nanna per tutti.

Il lunedì di Pasquetta, dopo aver fatto colazione e aver caricato la macchina con tutte le nostre cose, ci siamo diretti verso l’ultima tappa della nostra vacanza, ovvero Mantova. Abbiamo dovuto affrontare un’altra impresa titanica: trovare parcheggio! Trenta minuti di tragitto per raggiungere la città e ben un’ora di tempo prima di trovare un posto per lasciare la macchina senza trovarla alla fine della giornata con una multa. Vista l’ora, ci siamo diretti verso il Parco del Mincio per trovare una panchina libera dove poter fare il nostro pic-nic: pranzo e gioco libero per i bambini! Poi abbiamo proseguito la nostra passeggiata alla ricerca di anatre da sfamare, prima di addentrarci nel centro della città.
Molte cose non abbiamo potuto visitarle all’interno, perché i bambini sono ancora troppo piccoli per gustarsi le bellezze dell’architettura italiana e avrebbero reso la visita una sofferenza anche per noi: così ci siamo accontentati di vedere da fuori il Palazzo Ducale (al suo interno si possono ripercorrere quattro secoli di stili, dal medievale, al rinascimentale e infine al neoclassico), Palazzo Te (museo civico e centro internazionale d’arte e cultura), il Castello di San Giorgio (inglobato nel Palazzo Ducale, si tratta di un edificio di forma quadrata formato da quattro torri angolari e cinto da un fossato con tre porte e relativi ponti levatoi, volto a difesa della città), il Duomo (dedicato a San Pietro).
Siamo invece riusciti ad entrare nella Chiesa di Sant’Andrea (la più grande di Mantova), nella Rotonda di San Lorenzo (la Chiesa più antica della città, di epoca medievale).
Inoltre abbiamo visitato: Piazza Sordello – la piazza più grande di Mantova; Piazza delle Erbe – che aveva la funzione di luogo commerciale, in particolare per il mercato di frutta e verdura; la Torre dell’Orologio (con le ore contrassegnate da numeri romani, segni zodiacali, ore planetarie, giorni della Luna e posizione degli Astri).
Prima di visitare tutte queste cose, per esaudire uno dei desideri dei nostri bimbi, siamo entrati al Museo del Corpo dei Vigili del Fuoco, che nonostante dovesse essere chiuso di lunedì, essendo Pasquetta ha fatto un’apertura eccezionale: quattro ampie sale collegate tra loro da grandi aperture ad arco, raccoglie mezzi e testimonianze dal diciottesimo al ventesimo secolo. Una pompa a mano del diciottesimo secolo che veniva azionata dai cittadini riuniti come volontari, una bicicletta dei pompieri dotata di manichetta, moto semplici o con sidecar, anfibi, autopompe di grandi dimensioni, uniformi di varie epoche, i primi estintori, un elicottero del 1956, oltre a molteplici documenti, fotografie e articoli di giornali.
Verso sera siamo entrati in una tavola calda per cenare prima di metterci in macchina per tornare a casa: l’esperienza più stancante di tutti i tre giorni di vacanza! I bambini erano stanchi, ma erano nella fase euforica della stanchezza, così non sono stati fermi un secondo; per fortuna, essendo ancora presto, il locale era praticamente vuoto, ma tra un susseguirsi di grida, corse, mi scappa la pipì, mi scappa la cacca, anche a me scappa, ho sete, non mangio…sono stati capaci di farci pentire della nostra decisione di fermarci a mangiare!
Quantomeno i piatti scelti da noi sono stati buoni oltre le aspettative: gnocchi fatti in casa con gorgonzola e noci, pizza con ricotta-crudo-miele-noci-radicchio.
Dopo questa cena sofferta, abbiamo messo i bimbi nei passeggini e ci siamo diretti verso la nostra macchina e prima di partire abbiamo incrociato le dita di mani e piedi sperando di non trovare code chilometriche: ce la siamo cavata abbastanza bene dai, solo un’ora di coda e a mezzanotte eravamo già a casa nostra, pronti (o quasi) per l’ultima sfida della giornata…mettere il pigiama a tutti e tre i bambini!

Martedì Stefano è tornato al lavoro, ma Luca ed Elena erano ancora in vacanza ed io mi sono dovuta destreggiare tra milioni di lavatrici (stare via tre giorni o un mese con tre bambini è quasi uguale a livello di vestiti da lavare e cose da sistemare!), tre bambini cui fare il bagno, preparare da mangiare e cercare di non farli ammazzare tra loro mentre giocano!
Beh dai, nonostante gli imprevisti e gli scleri dei bambini che a loro volta hanno fatto sclerare noi in alcuni momenti, direi che non è andata così male questa piccola vacanza e in qualche modo siamo riusciti a staccare un po’ la spina. Ora abbiamo poco meno di un mese di tempo per organizzare la nostra nuova mini-vacanza: per il ponte del primo maggio, nonché nostro anniversario di matrimonio, partiremo per la Liguria!

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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