Quando introdurre il miele nello svezzamento

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Vi siete mai gustate il momento in cui siete rimaste sole per qualche ora con il vostro bambino, senza dover letteralmente gestire idee e consigli non richiesti di parenti o amici, riguardanti il pianto o lo svezzamento o dei piccoli malanni del vostro bambino? A me tantissime volte, specialmente quando magari mi trovavo in periodo delicato come può essere quello dell’inizio dello svezzamento o di semplici malanni di stagione.

Si, perché immancabilmente arrivano consigli, ripetuti cento volte magari dalla stessa persona, che insiste sul fatto che, ad esempio, un po’ di miele nel latte caldo è un toccasana per il raffreddore e non ha mai ucciso nessuno. Per carità, sarà anche un ottimo rimedio casalingo, ma non va assolutamente per un neonato!

Il miele è vietato fino al compimento del primo anno d’età sia per evitare di abituare il bambino al dolce e condizionare così anche i suoi gusti verso gli alimenti, sia perché potrebbe causare il botulismo.

Il botulino è un microrganismo presente nell’ambiente che può provocare una pericolosa intossicazione che nell’intestino dei bambini molto piccoli trova l’ambiente giusto per moltiplicarsi (può provocare una paralisi generale del corpo e quindi anche una paralisi respiratoria che può portare alla morte per soffocamento); non c’è pericolo, invece, per gli adulti e i bimbi più grandi, che avendo una flora intestinale più complessa riescono ad espellere queste spore senza permettere loro di svilupparsi.
Quindi è assolutamente sconsigliabile dare il miele ai bambini sotto i dodici mesi, sia nel latte sia con il ciuccio.

 

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

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