Quando posso dare l’uovo al mio bambino durante lo svezzamento?

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Cercare di seguire un’alimentazione sana e corretta al giorno d’oggi può essere molto difficile a causa della mancanza di tempo per i molti impegni. Iniziare a far seguire una dieta equilibrata ai bambini sin dallo svezzamento è molto importante.

Uno degli alimenti che serve ad integrare la dieta di un bambino è l’uovo, ma bisogna stare molto attenti a come sceglierlo e come introdurlo nella dieta. Ecco i consigli della Supermamma!

In tutta Italia ci sono molte fattorie, agriturismi e allevamenti familiari, quindi è facile acquistare e consumare prodotti provenienti da questi posti, i quali sono più genuini rispetto a quelli comprati normalmente al supermercato e di cui non si conosce la provenienza.

E le galline perchè fanno le uova?

Le uova sono una materia prima che si può mangiare sotto forma di frittata, o semplicemente in camicia o all’occhio di bue, ma che può anche essere utilizzata nella preparazione di torte dolci o salate, o di altri cibi.

Se utilizzate uova provenienti da allevamenti familiari, dovete assicurarvi che le galline non siano esposte ad alcun rischio di contaminazione (ad esempio da sostanza inquinanti presenti nel terreno dove si cibano le galline).

Per fare in modo che un allevamento sia sicuro, è importante la pulizia delle mangiatoie e dei luoghi dove risiedono le galline; le mangiatoie dovrebbero essere in metallo e non in altri materiali che potrebbero essere nocivi prima per gli animali e poi, di conseguenza, per le persone; le uova devono essere conservate in contenitori idonei e puliti; le galline devono mangiare alimenti sani e privi di additivi; i luoghi dove razzolano le galline devono essere recintati per evitare che le galline vadano in luoghi non adatti a loro, magari contaminati da materiali nocivi.

Se non siete sicuri della provenienza delle uova, cercate di consumarle sempre ben cotte poiché i rischi tra consumare un uovo crudo (anche solo per un tiramisù) e un uovo ben cotto, sicuramente sono minori nel secondo caso!

Se invece acquistate le uova confezionate al supermercato dovete leggere attentamente dove e come sono state allevate le galline che hanno prodotto le uova.
Infatti su ogni confezione troverete un codice che va ad identificare le seguenti informazioni:

Da leggere sulla scatola o direttamente sulle Uova:

  1. 0 – uova da agricoltura biologica
  2. 1 – uova da allevamento all’aperto
  3. 2 – uova da allevamento a terra
  4. 3 – uova da allevamento in gabbia
  5. IT – stato di produzione (in questo caso Italia)
  6. 205 – codice Istat del Comune di produzione
  7. MI – sigla della provincia di produzione
  8. 001 – numero identificativo del nome e del luogo in cui la gallina ha deposto le uova
  9. 10/10/2017 – giorno in cui sono state deposte le uova
  10. 30/10/2017 – data di scadenza delle uova

L’uovo deve essere introdotto gradualmente nell’alimentazione di un bambino: il tuorlo (ovvero il giallo) va dato a partire dall’ottavo mese, ma poco per volta; l’albume (ovvero il bianco) va dato dal dodicesimo mese.

Nei bambini piccoli, il tuorlo si può aggiungere poco per volta alla pappa; una volta introdotto l’uovo per intero, si può cucinarlo alla coque (resta molto digeribile) oppure si può preparare una piccola frittata cuocendola in forno per evitare di friggerla in padella.

Le uova sono ricche di Omega 3, vitamina A, B e D, ferro e aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari, l’invecchiamento, la cataratta e l’osteoporosi; il colesterolo è presente solo nel tuorlo ed in piccole quantità, quindi non abbiate paura che le uova facciano alzare il vostro colesterolo (a meno che voi non soffriate già di colesterolo alto).

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

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