Quali suoni sentono i bambini nel pancione?

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Finalmente è arrivato il giorno del concerto del mio cantante preferito, non vedevo l’ora di andarci, ho acquistato i biglietti più di sei mesi fa! Sono stata serena ed entusiasta fino a ieri, ma ora che è il gran giorno mi sorgono milioni dubbi…o meglio, mi hanno fatto sorgere milioni di dubbi: sono incinta e tutta quella musica ad alto volume potrebbe far male al mio bambino?!

Stop, rilassatevi e respirate con calma! Si, il vostro bambino, anche se è ancora nella vostra pancia, sente tutti i suoni esterni, ma non per questo motivo non potrete partecipare al vostro sospirato concerto.
Le percezioni uditive vere e proprie sono legate allo sviluppo dell’orecchio esterno, che inizia nel secondo mese di gravidanza ma giunge a maturazione solo nell’ottavo.

Gli studi hanno dimostrato che i bambini sentono prima i toni bassi, mentre i toni alti vengono avvertiti più avanti quando l’apparato uditivo è più sviluppato.
Il piccolo è immerso nel liquido amniotico protetto dalle pareti uterine, quindi vive e cresce in un ambiente estremamente ovattato. Tuttavia non è un mondo silenzioso: il battito cardiaco della mamma, il suo respiro, i rumori provenienti dal flusso sanguigno e dallo stomaco, contribuiscono a creare un universo sonoro al quale il bambino è abituato sin dai primi giorni e non provocano in lui alcuna reazione, anzi fanno parte del suo mondo e non gli impediscono di dormire.

È stato anche dimostrato che il feto è in grado di riconoscere la voce della mamma, del papà e dei familiari più stretti e più frequentati: quando il feto riconosce la voce della mamma il suo battito cardiaco rallenta e questo dimostra che la voce della mamma ha un effetto calmante.

Sin dalla ventottesima settimana è importante cominciare a parlare al bambino, così ha tutto il tempo per memorizzare i suoni e riconoscerli dopo la nascita: un processo ancor più importante se nascerà prematuro, poiché nei momenti in cui la mamma e il papà potranno andarlo a trovare, sentire la loro voce sarà un punto di forza.
Al tempo stesso, è bene evitare di esporre il feto a stimoli sonori troppo intensi e questo non perché possano danneggiare il sistema uditivo (dovrebbero essere rumori continuativi e davvero fortissimi per arrecare un danno del genere!), ma perché comunque il feto ne verrebbe disturbato.

Detto ciò, partecipate pure al concerto del vostro cantante preferito, cercando però di evitare di mettervi in prima fila, o affianco alle casse, o in direzione degli amplificatori; gli stessi accorgimenti vanno presi per quanto riguarda il cinema e i fuochi d’artificio.
In ogni caso, se avvertite rumori particolarmente intensi e sentite il bambino che scalcia troppo, cambiate posto.
Per esperienza personale, vi posso dire che io durante tutte e tre le gravidanze ho sempre partecipato a sagre di paese con musica dal vivo e spettacoli pirotecnici a conclusione delle sagre e durante la prima gravidanza, insieme a mio marito, siamo andati spesso al cinema (con la seconda e terza gravidanza non ci siamo andati semplicemente per problemi logistici con gli altri due bambini, ancora troppo piccoli per andare tranquillamente al cinema!): vi garantisco che tutti e tre i nostri figli non hanno nessun tipo di problema uditivo…anzi, a volte sentono fin troppo bene!

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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