Perché viene il singhiozzo dopo mangiato?

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La vita di una donna dopo la nascita del primo figlio, specialmente nelle prime settimane di rodaggio (sdrammatizziamo un po’ dai!), gravita intorno a poppate, pannolini da cambiare e notti quasi insonni. Ma non importa, perché nonostante tutto, la neomamma è al settimo cielo con il suo pargoletto tra le braccia.

Poi un giorno la neomamma incappa nel primo singhiozzo del suo bambino e disgraziatamente, in quel momento, si trova a casa di una lontana zia, che ha la brillante idea di mettersi a gridare all’improvviso per far passare il singhiozzo al bebè: peccato che l’unica cosa che ha ottenuto in quel modo è stato far piangere disperato il bambino e aver fatto perdere sei anni di vita alla mamma per lo spavento!

Signore e signori, cerchiamo di ponderare bene le leggende metropolitane o meno che siano, anche in base al soggetto che deve subire questi esperimenti…e magari prima parliamone con la mamma se si tratta di bambini: ok?!
Ed ora veniamo a noi e cerchiamo di capire a cosa è dovuto il singhiozzo, sia nei piccoli sia nei grandi e soprattutto quali possono essere i rimedi per risolvere questo fastidioso inconveniente.

Il singhiozzo è dovuto alla contrazione involontaria del diaframma, quella lamina di muscoli e tendini che divide orizzontalmente la cavità toracica dalla cavità addominale; alla contrazione segue immediatamente la rapida e improvvisa chiusura della glottide, fenditura in cui sono situate le corde vocali.

Il singhiozzo non provoca particolare fastidio al bambino ed è dovuto ad una suzione rapida e vorace.

Solitamente scompare da solo nel giro di pochi minuti, se non passa si può provare ad attaccare al seno il bambino, oppure, se allattato artificialmente, gli si può dare qualche goccia d’acqua.
Non utilizzate i rimedi della nonna come gocce di aceto o limone sulle labbra, o l’urlo improvviso per spaventarlo: sono tutte cose sconsigliatissime per un bambino!

Il singhiozzo, negli adulti, può comparire a causa di:

· pasti troppo abbondanti
· sbalzi di temperatura repentini
· consumo eccessivo di bevande gassate e\o alcoliche
· pasti consumati troppo velocemente
· in rari casi può essere uno dei sintomi di una patologia
· gonfiore di stomaco
· fumo
· tosse
· risate
· eccessiva ingestione di aria (per esempio masticando gomme)
· forti emozioni (stress, paura, ansia, eccitazione, gioia)
· un piatto molto piccante

Di per sé il singhiozzo non è pericoloso, ma se supera le quarantotto ore, oltre che diventare preoccupante perché possibile sintomo di una patologia, può interferire con le nostre funzioni primarie, tra cui mangiare e dormire.

Le soluzioni per far passare il singhiozzo che hanno un fondamento scientifico, perché stimolano il nervo vago che controlla il diaframma, sono:

· respirare con la bocca in un sacchetto di carta
· starnutire
· bere acqua ghiacciata
· mangiare pane secco

Poi esistono alcuni rimedi casalinghi, tra cui:

· trattenere il respiro
· mordere un limone
· mangiare un cucchiaino di zucchero
· assaggiare piccole quantità di aceto
· appoggiare le ginocchia al petto
· farsi spaventare
· appoggiarsi in avanti per comprimere il petto

 

 

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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