A cosa serve l’ecografia morfologica?

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In questo periodo della gravidanza si inizia ormai a sentire il bambino muovere, quindi possiamo valutare in parte da sole se il bambino sta bene oppure no, in base alle sue abitudini quotidiane di tirarci dolci calci.

Il ginecologo ci prescrive la seconda ecografia obbligatoria da fare in ospedale e noi non vediamo l’ora di vedere come è cambiato il nostro bambino e scoprirne magari anche il sesso! E invece, appena viene posto l’ecografo sulla pancia appare un piccolo mostriciattolo, che nemmeno si degna di aprire le gambe per farci scoprire se è un maschio o una femmina. Mamma, non fare di un’erba un fascio, dopotutto non è una cosa fondamentale scoprirlo e magari prima della fine della gravidanza cambierà idea e si farà vedere in tutto il suo splendore!

L’ecografia morfologica viene effettuata tra la 18ma e la 22ma settimana di gravidanza: in questo periodo il bambino ha già sviluppato le braccia e le gambe e i suoi tratti somatici sono ben definiti, gli organi più importanti sono al loro posto e possono essere controllati.
Le ossa, nell’ecografia, appaiono bianche, mentre i tessuti molli appaiono a chiazze grigie; gli spazi riempiti di fluidi, come lo stomaco, la vescica, i vasi sanguigni e il liquido amniotico che circonda il bambino, appaiono neri.
Il medico, in questa ecografia, controlla il battito cardiaco, misura la circonferenza e il diametro del cranio, la circonferenza addominale e il femore per datare la gravidanza e assicurarsi che il bambino stia crescendo sano.
Controlla inoltre che non ci siano anomalie nel cervello, sul viso, sulle labbra, la colonna vertebrale, la pancia, il cuore, la vescica, i reni, lo stomaco, le mani e i piedi.
Infine esamina la placenta, il cordone ombelicale e il liquido amniotico.

Se volete, durante questa ecografia, potrete anche scoprire il sesso del bambino.

Questa ecografia, per fortuna, sono riuscita a farla tutte e tre le volte in ospedale, senza diventare matta per prenotarla. Come durante ogni ecografia, sia fatta in ospedale, sia fatta dalla mia ginecologa, mio marito Stefano era sempre presente e, con la seconda e terza gravidanza, sono stati presenti anche Luca ed Elena, per conoscere e veder crescere insieme a noi, il nuovo fratellino o la nuova sorellina.
In ogni gravidanza, per nostra comune scelta, non abbiamo mai voluto conoscere il sesso del nascituro, perché ci piaceva l’idea di avere la sorpresa durante il parto; così, prima di eseguire qualsiasi tipo di ecografia, abbiamo sempre avvisato il medico di questa nostra scelta, in modo che, se il bambino fosse stato a gambe aperte, potesse spostare velocemente l’ecografo per non rovinarci la sorpresa finale.
Ah, ovviamente, i bambini fin da quando sono nella pancia della loro mamma, fanno degli scherzetti: così, ai genitori che vogliono scoprirne il sesso, magari restano fino alla fine a gambe chiuse e a volte prendono in giro anche i medici che sbagliano a comunicarlo a mamma e papà; mentre ai genitori che non vogliono assolutamente conoscere il sesso del nascituro (come appunto nel nostro caso!), questi furbacchioni passano tutta la gravidanza a gambe aperte, rendendo a volte difficoltoso per i medici non mostrare direttamente le parti intime dei bambini con l’ecografo.
A noi è sempre andata bene e le nostre sorprese sono rimaste tali fino al momento del parto, ed è stata una gioia e un’emozione indescrivibile sentire l’ostetrica che, con il braccio il bambino appena uscito dal grembo materno, sorridente più che mai, me lo appoggiava sul petto dicendomi: “E’ un bel maschietto!” oppure “E’ una bella femminuccia!”.

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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