Svenimenti durante la gravidanza

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O santo cielo, mi gira continuamente la testa ed ho una gran paura di finire per terra come un sacco di patate e far del male al bambino che ho in grembo: cosa mi sta succedendo?

Queste sono paure più che normali, specialmente se una donna è alla sua prima gravidanza e non sa bene cosa aspettarsi. Ma non preoccupatevi, se vi sentite troppo strane, ricordatevi di dirlo al vostro ginecologo, che potrà rassicurarvi sul vostro effettivo stato di salute.

Durante la gravidanza perdere i sensi è un’evenienza possibile; non è un segnale allarmante, ma è bene agire sul piano della prevenzione perché nel caso in cui cadiate a terra potreste esporre il pancione al rischio di subire un trauma.
La perdita dei sensi viene definita lipotimia, ovvero mancare di respiro, è la temporanea sospensione delle attività coscienti, causata dall’improvvisa carenza di sangue nel cervello, di cui è responsabile un brusco abbassamento della pressione arteriosa (massima al di sotto dei settanta).

Lo svenimento è preceduto da pallore, nausea, ronzii alle orecchie, sudorazioni fredde, annebbiamento della vista e capogiri.

In gravidanza l’abbassamento della pressione sanguigna può verificarsi quando si sta con piedi immobili per diverso tempo, ad esempio in coda ad uno sportello o ad una cassa; favoriscono lo svenimento il caldo eccessivo, la permanenza in luoghi chiusi e affollati, un importante calo di zuccheri nel sangue (magari dopo diverse ore di digiuno).
La perdita dei sensi con conseguente caduta a terra è un meccanismo di difesa che l’organismo utilizza per consentire al cervello di ricevere nuovamente un’adeguata quantità di sangue, infatti, se il corpo è disteso il sangue riesce ad affluire alla testa più agevolmente.
Quando si soccorre una persona svenuta occorre lasciarla distesa supina, sollevandole le gambe al di sopra della testa, se fa caldo è bene che venga rinfrescata con un ventaglio o un giornale o con un panno imbevuto d’acqua fresca da passare sulla fronte e sui polsi.
Una volta ripresa coscienza si dovrebbe bere dell’acqua e muovere qualche passo, sdraiandosi nuovamente in caso dovesse ricomparire qualche sintomo di svenimento. Non bisogna assolutamente bere caffè o bevande alcoliche.
Anche camminare è un’ottima strategia antisvenimento, poiché sollecita il lavoro della pompa muscolare, grazie a cui la circolazione del sangue si riattiva, migliorando l’irrorazione di tutti i distretti del corpo, cervello compreso.

Durante la mia prima gravidanza, una mattina mentre ero in Chiesa sono quasi svenuta, a causa del caldo e della pressione bassa: mio marito mi ha subito portata fuori per farmi prendere aria e ho mangiato una caramella alla liquirizia per cercare di riprendermi un po’.
Poi, a causa della mia fobia agli aghi, rischio di svenire ogni volta che vado a fare un prelievo di sangue: così, per evitare di cadere a terra come un sacco di patate, avviso subito l’infermiera, in modo che esegua il prelievo dopo che mi ha fatto distendere sul lettino!

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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