L’arrivo dei dentini

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Durante la gravidanza, molte future mamme si documentano leggendo libri o cercando notizie d’ogni tipo nel web, per essere preparate ed informate nel momento in cui nascerà il loro bambino e dovranno accudirlo in tutto e per tutto.

Poi però il bambino nasce, e a mano a mano che passa il tempo e si affrontano le varie tappe che si credeva di aver studiato in precedenza per benino, ci si ritrova in difficoltà perché non tutto accade come da manuale. Esempio lampante: i primi dentini! La figlia della migliore amica, ha la stessa età di mio figlio e le sono già spuntati quattro dentini da più di una settimana, mentre mio figlio è ancora completamente sdentato.
Keep calm! Non siamo tutti uguali, continuate a leggere il mio articolo e rassicuratevi!

Quando iniziano a spuntare i primi denti da latte, nei bambini si possono riscontrare gengive gonfie, salivazione abbondante e manine sempre in bocca.

I denti da latte sono venti e la loro comparsa non avviene nella stessa tempistica in tutti i bambini.

Solitamente i primi denti da latte a comparire intorno ai sei mesi sono gli incisivi centrali inferiori; a circa un mese di distanza compaiono gli incisivi centrali superiori e, subito dopo, gli incisivi laterali inferiori e superiori. Verso l’anno d’età il bambino dovrebbe avere all’incirca otto denti e tra i dodici e i diciotto mesi dovrebbero spuntare i quattro molari. Verso i due anni compariranno i canini e, in ultimo, verso i due anni e mezzo e i tre anni, spunteranno gli ultimi quattro molari. Ovviamente questa è solo teoria: come vi ho scritto qualche riga fa, ogni bambino è diverso e seguirà la propria tempistica anche per mettere di primi dentini.
I miei figli, ad esempio, hanno iniziato a mettere i primi denti tutti e tre in estate mentre eravamo al mare ad agosto, nonostante siano nati in mesi differenti!
Anche se non tutti i pediatri sono concordi in merito, in concomitanza della comparsa dei denti potrebbe comparire anche qualche linea di febbre che scomparirà nel giro di un paio di giorni e si potrebbero anche verificare episodi di diarrea, accompagnati da un arrossamento del culetto del bambino. Se febbre e diarrea non dovessero scomparire, consultate il pediatra, poiché le cause potrebbero essere differenti.

Nel periodo della dentizione il bambino potrebbe essere particolarmente nervoso, continuare a piagnucolare, far fatica a riposare ed essere infastidito dal dolore alle gengive.

Per risolvere questi disturbi potreste provare a proporre al bambino degli appositi massaggia-gengive (in commercio ne esistono di diverso tipo, per forma e colore), che possono essere messi in frigorifero (alcuni anche in freezer), i quali hanno una sorta d’effetto anestetico una volta che il bambino inizia a morderli. Io mi sono trovata molto bene con una sorta di spazzolino da denti che, anziché avere le setole, ha dei piccoli “spuntoni” in morbida gomma per massaggiare sia le gengive sia il palato. Nella confezione della Nuby che avevo acquistato (premetto che non sto facendo pubblicità), ce n’erano di tre tipi, che variavano a seconda dell’età del bambino; sono molto comodi da impugnare per il bambino e lo aiutano anche ad impratichirsi per l’uso del vero e proprio spazzolino da denti.
In farmacia si possono acquistare anche delle apposite pomate da spalmare sulle gengive, oppure delle fialette monodose da far bere al bambino, solitamente prima della nanna: io con tutti e tre i miei figli, oltre a dare loro i massaggia-gengive, utilizzavo con successo le fiale di Camilia e il gel Alovex Dentizione (preciso che non sto facendo pubblicità a nessuno dei due prodotti).
In questo periodo il bambino potrebbe risultare un po’ inappetente a causa del dolore alle gengive: non preoccupatevi e non forzatelo a mangiare. Cercate di offrirgli cibi morbidi, fluidi e maggiormente tritati; servite pietanze fredde o tiepide.
Sia con Luca, sia con Elena, non ho mai avuto grossi problemi per i denti: entrambi mettevano due denti per volta senza nemmeno accorgerci! Con Alessandro invece è stato abbastanza impegnativo: ogni dentino che ha messo lo abbiamo sentito tutti, perché era molto irritabile e faceva fatica a dormire.

In considerazione del fatto che, per trovare sollievo, il bambino continua a mettere in bocca sia le mani sia qualsiasi oggetto gli capiti vicino, cercate di non trascurare l’igiene, perché questi comportamenti lo espongono maggiormente all’aggressione di germi e batteri.
La maggior salivazione crea inoltre più umidità all’interno della bocca, la quale aiuta ad attenuare il fastidio che il bambino prova.
La paura di molte mamme che allattano al seno, è di venire morse dal bambino mentre mangia: non temete, poiché durante la suzione il bambino mette la lingua tra gli incisivi inferiori e l’areola. Potrebbe però capitare che, per dispetto e quasi divertito, possa provare a mordere: in questo caso allontanatelo dal seno per fargli capire che non è cosa gradita!

A partire dall’anno di vita è utile che il bambino inizi a prendere confidenza con l’utilizzo dello spazzolino (bagnato solo con acqua): per lui sarà come un gioco e si sentirà importante nel fare una cosa uguale a mamma e papà.
Alcuni pediatri inoltre consigliano l’utilizzo del fluoro per rinforzare lo smalto dei denti e l’ostacolare l’insorgenza della carie.
La prima visita dentistica è consigliabile intorno ai tre anni, periodo in cui è anche consigliabile l’abbandono del ciuccio (e dell’abitudine di succhiare il dito se presente!) per evitare problemi come malocclusioni dentali; prima di questa età bastano i controlli eseguiti dal pediatra.

 

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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