Contraccezione: il coito interrotto

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Per questo quinto articolo di approfondimento sui metodi di contraccezione voglio parlarvi del coito interrotto.
Oh mamma, tutte che si scandalizzano quando si dicono certe parole! Ma non c’è assolutamente nulla di cui vergognarsi…o mi sbaglio?!

Iniziamo col dire che sicuramente non è il massimo come metodo di contraccezione, anche perché serve avere mooooolta concentrazione e moooooolto controllo di se stessi [e diciamolo, in quei momenti si pensa a tutt’altro e a volte nemmeno si pensa!].

Il ginecologo è la persona di riferimento per tutte le informazioni relative al corretto utilizzo del prodotto. Il presente materiale non intende in alcuna maniera, ne direttamente, ne indirettamente, delineare o sostituirsi a percorsi terapeutici che rimangono esclusiva responsabilità del medico curante. Le indicazioni contenute in questo articolo non possono sostituire la cura del medico, che è pertanto necessario consultare prima di intraprendere qualsiasi cambiamento dello stile di vita.

Il coito interrotto consiste nel ritrarre il pene dalla vagina prima dell’eiaculazione, che avviene quindi all’esterno. È un pratica estremamente pericolosa: ben prima dell’orgasmo, infatti, l’uomo rilascia piccole quantità di secreto prostatico e lubrificante che contengono spermatozoi vitali, ed è un metodo stressante sull’intimità sessuale della coppia.
Necessità di un’elevata capacità di controllo da parte dell’uomo, spesso difficile da raggiungere, soprattutto in giovane età.

E anche associarlo al preservativo, cioè uscire bruscamente, indossare il preservativo, e poi rientrare in vagina per l’eiaculazione, non migliora la situazione.

I rischi a cui si va incontro utilizzando questo metodo contraccettivo sono: riduzione del piacere sessuale; può provocare degli stati di congestione cronica della pelvi, sia nell’uomo che nella donna; può aggravare un’eiaculazione precoce per via dell’ansia, e per lo stesso motivo può ridurre la frequenza dell’orgasmo nella donna, con difficoltà ad avere rapporti senza dolore con l’andare del tempo.

 

 

Finito….Grazie di aver letto i miei appunti, FEDERICA!

 

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